DARK

Se avete Netflix e siete appassionati dal lato oscuro della fantascienza vi consiglio questa bellissima serie tedesca (doppiata in italiano, fortunatamente).

Angoscia, oscurità e purtroppo anche atrocità in un mix ansiogeno (quindi per contrapposizione il prossimo disegno, che non sarà un autoritratto 😉, sarà solare).

Ritratto mattutino con micio

Ogni tanto mi viene un attacco artistico … chiedo venia.

Il fatto è che il pene continua ad essere tabù quando si esce dall’ambito pornografico, a meno che non sia rappresentato con dimensioni ridicolmente piccole (pensate al David di Michelangelo oppure alle tante statue della civiltà ellenica).

Fortunatamente ci sono stati grandi artisti come Egon Schiele che se ne sono ampiamente infischiati di tale tabù.

Comunque sia, questo è quanto io propongo oggi 20 novembre 2019.

Borghesia (Claudio Lolli)

 

Autore: Claudio Lolli

Brano: Borghesia

Album: Aspettando Godot, Emi, 1972

Vecchia piccola borghesia
per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Sei contenta se un ladro muore se si arresta una puttana
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.

Sei soddisfatta dei danni altrui
ti tieni stretti i denari tuoi assillata dal gran tormento
che un giorno se li riprenda il vento.

E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa ti raduni nelle tue Chiese
in ogni città, in ogni paese. Presti ascolto all’omelia rinunciando all’osteria cosi grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.

Vecchia piccola borghesia
per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Godi quando gli anormali
son trattati da criminali chiuderesti in un manicomio
tutti gli zingari e intellettuali. Ami ordine e disciplina,
adori la tua Polizia
tranne quando deve indagare
su di un bilancio fallimentare.

Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione. Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria hai fatto dell’ipocrisia la tua formula di poesia.

Vecchia piccola borghesia
per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Non sopporti chi fa l’amore
più di una volta alla settimana chi lo fa per più di due ore,
chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista.

Sempre pronta a spettegolare
in nome del civile rispetto
sempre lì fissa a scrutare
un orizzonte che si ferma al tetto. Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.

Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via.