Karate no shuryo wa issho de aru (il karate è per tutta la vita)

È uno dei venti principi del karatedo codificato  da  Funakoshi Gichin Sensei.

Il karatedo non è uno sport, ma una via da percorrere per tutta la vita. Ho la fortuna di avere un Maestro bravissimo e di poter praticare in un dojo con dei compagni di pratica eccezionali. Stamani tre ore bellissime di pratica. Vi ripropongo il mio disegno di uno dei più grandi maestri di Karate che siano arrivati in occidente, il Maestro Kase e una foto dei partecipanti agli stage domenicali sui kata superiori. 

22 Replies to “Karate no shuryo wa issho de aru (il karate è per tutta la vita)”

    1. Le arti marziali giapponesi non solo non sono uno sport ma hanno come fine ultimo la ricerca interiore, ma anche queste parole non sono giuste sino in fondo. Nel karatedo, aikido, kyudo, iaido ecc il fine è percorrere la Via. Non esistono avversari, ma solo praticanti. Nel karatedo i combattimenti non sono scontri, ma incontri. Il fatto che le tecniche del karatedo possano essere pericolose, molto pericolose, ci insegna innanzitutto il rispetto per i compagni di pratica. Purtroppo varie discipline del Budo sono state trasformate in sport, negando la loro essenza. Assistiamo così al karate sportivo, così lontano dai canoni del budo da farmi rabbrividire.

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      1. Di testa mi sento giovanissimo, fisicamente mi sento a posto (reggo ore di pratica di karate con ventenni e trentenni ) … ma quando si parla di recupero fisico i miei 59 anni si fanno sentire in pieno 🙀🙀🙀

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      2. io normalmente mi sento un sedicenne 😂😂😂 mia moglie me lo dice sempre. Di qui ai 99 anni crescerò , poi per gli ultimi 30 anni (sino ai 129 anni) vivrò abbastanza pacatamente (ma senza esagerare con la pacatezza)

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  1. Ho iniziato col Judo ed ho fatto molti stili, poi sono arrivato ad MMA che mi piace e non poco 😉
    Esperto di Katana e altre armi.

    Mi chiamano Gengis Khan negli ambienti marziali 😀

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    1. Ho letto, ma non concordo su tutto. C’è un’enorme differenza tra il bushido ed il budo. La lingua giapponese stessa non si presta ad una traduzione banale. Il carattere Bu 武 in budo è composto da due radicali 戈 che significa “lancia” e 止 che significa “deporre”, da cui il significato moderno di BU, ovvero “fermare le lance”. Il significato complessivo di BUDO è quindi Via della Pace, e
      per nessun motivo via della guerra.
      Siamo noi in occidente che abbiamo travisato il termine BUDO associando al carattere Bu 武 il concetto di guerra. Le discipline del BUDO non sono discipline per la guerra ma discipline per la pace, sia interiore che esteriore.
      Altra confusione, sempre in occidente, è stata causata nel primo dopoguerra nel confondere i due termini BUDO e BUSHIDO. Il Bushido è la Via del Guerriero, (guerriero=武士 ovvero Bushi).
      Mentre il Bushido era davvero la via dei samurai, dopo l’abolizione degli stessi con la restaurazione Meji fu lentamente coniato il termine BUDO verso la fine del 1800 con significati ben diversi dalla via della guerra. Il rapporto tra budo e forze militari giapponesi è una contraddizione ai nostri occhi, ma per spiegarla dovremmo prima conoscere i canoni della civiltà nipponica. Una civiltà che al suo interno è pacifica, gentile e solidale, ma che ha prodotto nella seconda guerra mondiale uno degli eserciti più spietati e brutali della storia umana. Qui si aprirebbe lo spazio per un vero trattato, cosa impossibile da fare in un post.

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      1. Il Giappone ha sempre avuto un carattere militarista, altrimenti non si spiegano le aberrazioni nella Seconda G. Mondiale.
        Sono anni che pratico ste cose, so quello che racconto. Aiuto pure i maestri a forgiare le nuove reclute 🙂

        Ti ho anche scritto che mi chiamano Khan 😀

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      2. Vabbè ti chiamano Kahn, ma temo che tu non conosca il Giappone. Se pensi che il Giappone sia una versione “tedesca” orientale quanto a militarismo sei lontano mille miglia. No la società interna giapponese è tutto meno che militarista. È una società in cui il concetto di “sociale” è al primo posto, ed in cui l’individualismo è considerato alla stregua di una malattia. Sono un popolo estremamente pacifico, ma che al contempo ha sviluppato nella prima parte del ‘900 un esercito che ha commesso le più schifose atrocità, sembra una contraddizione, ma conoscendo la storia giapponese si capisce che non è così.
        Posso consigliarti una lettura molto profonda? “Ore giapponesi” di Fosco Maraini.

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      3. Lo sterminio dei Cinesi ove lo metti?
        Mi procuro quel libro.

        Non sono mai stato in Giappone ma molti dei miei maestri, hanno studiato anche là.
        Mi hanno trasmesso tutti i sani principi marziali che si tramandano da sempre 🙂
        Un popolo pacifico si ma che ha avuto imperatori terribili e signori della guerra non tanto diversi dai conquistatori occidentali 😀
        La storia dei 13 Samurai che cito nel post è reale 🙂

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