Irene: il popolo delle tombe

Irene nacque una splendida notte del 14 agosto 1958. Il padre si era eclissato appena saputo della gravidanza di sua madre Paola. Sia come sia, pur essendo rimasta povera e sola, su consiglio del suo parroco Paola decise di portare a termine la gravidanza in un piccolo ospedale. Era una caldissima giornata quando nemmeno un’ora dopo il parto un austero medico, accompagnato dalla suora di turno,  si presentò nella stanza di Paola.

“Signorina Paola” disse seriamente il medico “suo figlio è un obbrobrio, non è né maschio né femmina, occorre porre rimedio!”

“Ma  ma ma …” iniziò a balbettare Paola.

“Non si preoccupi signorina” proseguì il medico “lei deve decidere semplicemente se vuole che sia maschio o femmina, poi la chirurgia farà il suo dovere. Domani mattina passerò nuovamente e per allora lei dovrà aver preso una decisione”.

Così detto il medico girò sui tacchi ed insieme alla suora uscì dalla camera di ospedale.

Paola era terrorizzata, ed alle 3 di notte prese la sua bambina dal lettino dei neonati e scappò via, lontano lontano.

Passarono gli anni, Paola si era trasferita a Veronetta, quartiere popolare di Verona, dove viveva in un vecchio appartamento con Irene ed il suo nuovo marito, tal Giuseppe, fervente frequentatore della chiesa, alcolizzato e violento sia con Paola che con Irene. Mai erano andati  insieme al mare e mai Giuseppe aveva visto nuda Irene, quindi non immaginava che quella  bellissima  ragazza avesse un pene degno di un pornodivo. Paola, sapendo bene che mai Giuseppe avrebbe accettato di avere una figlia intersessuale, anche se adottiva, aveva sempre tenuto per se il segreto.

Fu la mattina dell’epifania del 1978 che accadde la tragedia. Irene era nella sua camera sdraiata sul letto che si mastrurbava pensando alla sua compagna di lavoro Francesca, quando improvvisamente entrò nella camera il padre Giuseppe,

Vedendo la figlia con il suo grosso pene in mano Giuseppe iniziò ad urlare come un ossesso “Chi sei tu? Sei figlia del demonio! Sei un obbrobrio!” e urlando a più non posso andò a prendere al sua amata pistola, la puntò verso Irene e … Bang Bang, la vita di Irene finì, non aveva nemmeno 20 anni.

Ma, come tutte le più belle persone, volò nel fantastico mondo del popolo delle tombe. Ora Irene è felice, nel mondo del popolo delle tombe nessuno ha da ridire sulla sua vera natura.

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