Capitolo 10: Non è un serpente ma …

Dove Pinka ha un incontro molto ravvicinato con un tipo speciale di serpente, rendendo furiosa Hoshi.

C’è su Nuova-Toscana una spiaggia bellissima, chiamata il Rifugio dell’Aquilone, oasi per i naturisti di tutto il pianeta. Una volta, fantasticando insieme a Hoshi dopo aver scopato come ossesse, ci chiedemmo come sarebbe sta- to quello splendido luogo prima che i nuovi-toscani iniziassero ad invaderla con i loro cazzi e tette al vento.

Regolai il trasduttore spazio-temporale ed arrivammo su Nuova- Toscana circa nel 3000 PGS, molti millenni prima della colonizza- zione neo-toscana. Sul pianeta neanche un essere senziente, solo le rovine dell’antica e defunta civiltà degli inculatori-pazzi ed una na- tura libera e rigogliosa. Ci dirigemmo attraverso una fitta selva di pini fruscianti verso la spiaggia che millenni dopo sarebbe diventata così famosa in tutto l’universo.

Un mare azzurro ed una sabbia finissima ci accolsero. Gli unici rumori erano quelli del mare e di strani e lontani versi dei simil-gabbiani.

Quale migliore modo di celebrare tale bellezza che quello di fa- re l’amore? Iniziammo baciandoci, poi Hoshi passo a succhiarmi i capezzoli e poi abbassandosi ancora prese il mio cazzo, ormai duris- simo, in bocca. Ci sdraiammo e mentre lei mi succhiava il cazzo io iniziai a leccarle la figa, voi terrestri se non sbaglio lo chiamate 69. La sua passera era dolce e bagnata, un sapore delizioso. Stavamo così scopando allegramente quando il mare iniziò a ribollire. Prese alla sprovvista ci girammo e vedemmo uscire dalle acque un enorme serpente (no, tranquilli, non era una Nure-Onna). Hoshi, che di lavoro fa la bibliotecaria e non l’eroina come la sottoscritta, balzò in piedi impaurita. Io invece rimasi affascinata a guardare il serpente che lentamente usciva dal mare.

Mi sembrava di ricordare qualcosa … ma certo, si trattava del più famoso serpente di Nuova-Toscana, il cobra-pompinarus-erectus. Non è cattivo, tutt’altro, è coccoloso più di un panda, solo che quan- do ha fame vuole una sola cosa, lo sperma. Normalmente vive facen- do pompini alle grandi scimmie che abitano su Nuova-Toscana, ma si sa grandi-scimmie uguale a piccoli-cazzi. Vedendo il mio grosso e succulento cazzo non ci pensò un attimo, quasi avesse pensato “cazzo ricco mi ci ficco”. Fu un attimo ed il mio cazzo finì dentro la bocca del serpente . . . non sarà stato una cima di intelligenza il serpentone, ma i pompini li sapeva fare. Succhia e succhia mi fece venire dopo un’ora. Fu bellissimo, ma non per Hoshi che incazzata stette a guar- darci inerte. Quando il serpente, ormai sazio del mio sperma se ne andò, sudai le sette camice per far passare l’incazzatura a Hoshi.

Ma quando alla fine, per chiederle perdono, le infilai il cazzo in culo mi disse “ti perdono Pinka, amo te ed amo il tuo cazzo!”

Che l’orgasmo sia con voi!

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