Capitolo 18: A New-Collodi

Dove Pinka scopre, con tanti anni di ritardo, che Pinocchio non è così male.


Sono sempre stata affascinata dalle storie fantastiche, ma sin- ceramente non ho mai retto le fiabe per bambini. Mi ricordo ancora che mentre mia mamma mi faceva divertire leggendomi le avventure horror di Dylan-Cane, mio padre insisteva perché io leggessi le pallosissime avventure di Pinocchio (un antico libro della Terra). Un giorno, reduce da una delle mie tante avventure stavo riposandomi guardando un porno sulla Olo-Tv mentre un superdildo anale mi vibrava dentro il culo. Dopo un paio d’ore di masturbazione compulsiva mi misi a fare zapping televisivo.

Gira che ti gira di canale in canale arrivai a quello della compagnia di viaggi interstellari RivaInterCrociere. Stavano trasmettendo il promo per una nuova meta turistica. Una voce suadente diceva:
Volete una vacanza diversa? Volete provare emozioni uniche? Allora New-Collodi è il pianeta che fa per voi …


Il nome mi diceva qualcosa … ma certo Collodi è l’autore del noiosissimo libro di Pinocchio, il burattino di legno che sognava di inchiappettare la fata turchina ed invece finiva sempre a seghe e gazzose. Un intero pianeta dedicato a Collodi?

Nonostante la mia av- versione per Pinocchio e per il suo autore, ero curiosa, più di una gatta. Mi connessi al sito della compagnia di viaggi e prenotai per la settimana successiva un viaggetto su New-Collodi. Decisi di seguire le regole del bon-ton ed invece di usare il trasduttore utilizzai l’astroBus della compagnia per recarmi su New-Collodi.

Di buona mattina mi recai allo spazioporto di Dbekka dirigendomi allo sportello del check–in e poi al controllo bagagli. Tutto ovviamente filò liscio (nessun bagaglio ufficiale, quelli veri erano miniaturizzati ed inglobati dentro il trasduttore). Arrivati dentro all’astroBus una gentilissima hostess venusiana distribuì a tutti i viaggiatori una confezione di lubrificante anale Old-Style. Mi dissi che è sempre utile averne uno a portata di mano (o meglio, a portata di culo), ma non capivo questa elargizione da parte della compagnia di viaggi.

Il viaggio, noiosissimo, durò ben 14 ore, ma alla fine arrivammo. Il pianeta era davvero strano, praticamente un’enorme foresta con disseminati nelle rare radure dei magnifici alberghi a forma di falegameria. L’odore di legno tagliato permeava tutto. Accompagnata da una guida presi una navetta ed arrivai al mio albergo. L’insegna recitava “Il Naso in Culo”, il naso in culo?

Nel culo avevo preso un po’ di tutto ma mai un “naso”. Boh, forse era solo un modo di dire. Stanchissima per il viaggio decisi di sdraiarmi a riposare un’oretta. Ero distesa sul letto, quando ad un tratto sentii battere alla porta. “Avantiii” risposi, ed ecco la porta aprendosi mostrò ai miei occhi un burattino di legno, con un lunghissimo naso.

Ma certo, era una copia di Pinocchio! “La signora gradisce un qualcosa di rilassante?” chiese il burattino?

Immaginando di vedermi servire una tisana, dissi di sì e … con una velocità ed una forza impressionante per quel burattino , mi ritrovai messa da quel essere legnoso a pancia in giù ed a culo in alto … veloce come non mai il burattino mi spruzzo il lubrificante sul culo e, ZAC! con mossa repentina mi infilò il naso in culo.

Non avevo avuto nemmeno il tempo di dire una sillaba … il naso iniziò ad andare avanti ed indietro … e mentre lo faceva pian piano si al- largava sino a diventare un enorme e nerboruto super dildo.

Che bello! Che goduria! Mentre mi inculava mi afferrai il cazzo con una mano masturbandomi a più non posso. Arrivai dopo un’ora e quando allagai il pavimento con il mio sperma, il burattino si ritirò dal culo. “La signora si ritiene soddisfatta?” mi chiese con voce gen- tile.

E certo che ero soddisfatta. Andai avanti così, prendendolo nel culo da tutti i burattini dell’albergo per ben tre giorni. Il lubrificante era stato eccezionale, nemmeno un piccolo bruciore. Ah che bello New-Collodi, ed io che detestavo Pinocchio …

Che l’orgasmo sia con voi!

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