Pinka: Un’avventura sul pianeta Away

1. Da qualche parte in un pianeta lontano lontano…

“Ahiiii” gridò Sup, il Sommo Sacerdote della casta dei Guardiani della Luce Nucleare, “così mi fai male!”
“Ma mio Sommo Sacerdote” rispose Pidock “sto seguendo alla lettera le istruzioni del Sacro Libro su come si incula un alto prelato!”
“Sentimi un po’ piccolo pidocchio di nome e di fatto” disse Sup calandosi la lunga tonaca ed allontanandosi da Pidock “il libro dice sempre il vero, ma tu hai una minchia grande come quella di un cavallo e non hai usato neanche la vaselina.”
“Ha ragione o Sommo Sup, ma la vaselina costa ed io sono un semplice pretino con uno stipendio misero”.
“Uffa, basta così, mi hai rovinato la giornata, ormai non si trova più un prete che ti sappia inculare come si deve, di questo passo dove andremo a finire? Cosa hai studiato a fare in seminario se non sai nemmeno infilarlo in culo ad un tuo superiore? E tutti quei ragazzini che vi forniamo per fare allenamento? Suvvia passiamo al lavoro che oggi non è cosa per il sesso. Ci sono comunicazioni degne della mia attenzione?”
“Aspetti che controllo la corrispondenza. Ah ecco sì, c’è una supplica della capo-centrale Emy, che chiede di risparmiare la vita alle sue consorelle transessuali!”
“E questa la ritieni una comunicazione degna di nota, pidocchio dei miei stivali? Quelle sono delle perverse che vanno contro la Divina Luce Nucleare. Salvare la loro immonda vita? Devono morire e poi bruciare all’inferno, Capitooo!” urlò Sup. “Ed ora tirati su i pantaloni e vatti a lavare il cazzo che è tutto lordo di merda”

2. Pinka

Ciao ciccine ciccine, come state?

Spero bene. Se avete letto la mia prima storia sapete che mi sono fatta ricostruire la vagina. Ormai ho iniziata ad usarla come si deve. Prima con i dildo ed i vibratori, e poi finalmente con qualche cazzo vero e proprio. E’ una sensazione ancora strana per me, sicuramente il tipo di piacere che provo durante il sesso è diverso da quello che mi da il mio cazzo. Insomma, una cosa meravigliosa. Meno male che Endy me lo ha fatto capire.


Oggi voglio raccontarvi della mia missione sul pianeta Away.
Stavo per sperimentando l’utilizzo della Vagina facendo sesso estremo con tre mie amiche transessuali (ognuna munita di un cazzo niente male) quando mi arrivò una chiamata sull’interfono di emergenza galattico.
Uffi, stavo godendo come una maiala (qual io sono, a giudicare da naso, coda ed orecchi), ma non potevo non rispondere.


“Pronto, chi parla?” chiesi
“Bzz aiut bzzz o aiu bbzzz t bzzz…”
Cazzo la linea era disturbatissima, ma mi sembrava di aver inteso che fosse una richiesta di aiuto.
“Non capisco! Chi sei?”
“Pinka aiutooo bzzz sono Mary di Away bzzzz, devi venirci ad bzzzz aie bzzz tare… bzzzzz”. E la linea cadde.


Mary? La bellissima transessuale di Away con cui avevo avuto una relazione una decina di anni fa chiedeva il mio aiuto, ma che stava accadendo sul suo pianeta?
Chiesi lumi all’assistente onnisciente galattico:
“AleXa, cosa sta accadendo su Away?”
La risposta arrivò subito.
“Away sta precipitando in un nuovo medio evo, le conoscenze scientifiche sono ormai pressoché dimenticate e le vecchie centrali nucleari a fusione sono ora controllate dal Clero dei Guardiani della Luce Nucleare. Il Clero ha instaurato una vera e propria dittatura religiosa nel pianeta. Pratiche comuni come la transessualità sono ora punite selvaggiamente, coloro che ci hanno fatto ricorso rischiano la pena di morte tramite esposizione alle radiazioni nucleari.”


Ma era terribile, dovevo fare qualcosa, e dovevo farlo subito. Azionai il mio nuovo trasduttore spazio-temporale (ora non si trova più dentro i testicoli, ma dietro la nuca) ed in un’attimo mi ritrovai su Away.


Quello che un tempo era un pianeta pieno di gioia di vivere, colorato, regno del sesso libero, ora appariva spettrale.

Donne, uomini, trans ed intersex erano tutti vestiti con una tunica grigia che li copriva dalla testa ai pedi lasciando spazio solo per il viso.
Ma non solo i vestiti erano grigi, lo era tutto.


Dovevo assolutamente entrare in contatto con Mary. Fortunatamente avevo conservato il numero del suo cellulare 3D.


“Moshi moshi, chi è?”
“Sono Pinka!”
“Dio mio, allora hai sentito il mio messaggio di aiuto, quanto vorrei che tu fossi qui.”
“Ma io sono su Away!! Incontriamoci prima possibile.”.
“Cazzooo non sai come sono felice! Ma ti sei coperta con la tunica? Non puoi andare in giro nuda, non siamo mica sulla Terra” rispose Mary “procuratene una e vediamoci nella città di Niihb, piazza centrale, sotto il porticato sud. Mi riconoscerai perché avrò al braccio la fascia verde da addetta pulizia delle centrali nucleari”.


Ordinai subito al trasduttore spazio temporale di simulare una tunica grigia sopra il mio (splendido) corpo e poi in un biz mi ritrovai nel luogo dell’appuntamento.
Aspettai solo un’oretta ed alla fine vidi arrivare Mary. Feci per abbracciarla, ma lei: “ Ferma, sei pazza? Se vedono due persone solo sfiorarsi non ci pensano un attimo a fulminarle. Qui tutto ciò che è gioia e contatto fisico è vietato, se non per i membri del clero”.
“Ho capito, ma dobbiamo pur parlare.”
“Certo, seguimi in casa di una compagna della resistenza, si chiama Emy”.


Camminammo per un dedalo di stradine, ed alla fine arrivammo all’appartamento di Emy.
Una volta al sicuro dentro casa potei abbracciare Mary baciandola ardentemente, nonché salutare Emy con una carezza sul suo volto stanco.”
“Qui ormai è un inferno, le sorelle trans sono perseguitate, e molte sono state già uccise. Mary mi ha detto che tu potresti aiutarci.”
“Sì, non ti preoccupare, ho studiato la questione,” risposi subito, tirando nel frattempo fuori da una tasca invisibile un piccolo congegno elettronico. “Vedete questo gingillo? E’ un emettitore di raggi antitransfobici. E’ innocuo per tutti meno che per i transfobici” proseguii, “se azionato dapprima fa scoppiare il cazzo a quegli stronzi, poi se proseguono nelle loro idee fa scoppiare loro in cervello. Lo ammetto non è proprio un oggetto da pacifisti, ma io sono una intersex di lotta dura senza paura, non una gandhiana”.


Mary ed Emy si guardarono negli occhi ed all’unisono urlarono:“ATTIVALO SUBITO, TI PREGO!”


Non persi tempo, premetti il bottone e dopo nemmeno un secondo dalla finestra arrivarono grida tremende. Erano le grida dei membri del clero a cui era scoppiato il cazzo e così il giorno dopo tutto il clero di Away era stato reso impotente, esautorato da ogni potere.


Fu un giorno di festa collettiva in tutto il pianeta, ed io come immaginate lo festeggiai a modo mio con Mary.


Quando vide la mia vagina lanciò un gridolino di gioia, ci abbracciammo ed iniziammo a fare l’amore. Il suo cazzo entrò dentro la mia passera e mentre lei mi scopava io mi masturbavo. Poi fu la volta mia, infilai il mio cazzo nel suo culo, e poi di nuovo il suo cazzo nella mia bocca. Sborrammo entrambe dopo due ore di sesso continuato.
La sera facemmo il bis, e la mattina dopo tornai a New-Tokyo sulla Terra.E’ sempre bello aiutare le amiche. Bacini bacini care e cari.

Che l’orgasmo sia con voi!

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