Dato che

… ho terminato la mole di disegni fatti nella scorsa estate e che di tempo per farne nuovi ne ho poco (sto insegnando due corsi molto difficili che per ogni ora di lezione mi occupano dalle 6 alle 8 ore di preparazione) vi sollazzerò in questo periodo con foto varie e magari qualche retrospettiva (ad esempio una sulle mie fasulle pubblicità).

Remembering Japan: 1

I giapponesi sono forse il popolo più “ateo” del mondo ed insieme il più devoto nel senso religioso del termine.

La cosa potrà sembrare molto strana a noi occidentali che spesso associamo l’ateismo con il cosiddetto “materialismo”.

In Giappone esistono di fatto due religioni, lo Shintoismo (religione ufficiale dello stato) ed il Buddismo (con tante sette diverse, delle quali le due sette Zen sono le principali).

Buddismo e Shintoismo, per essendo totalmente diversi dal punto di vista “spirituale” non si combattono, e nessun giapponese dichiarerà di essere o scintoista o buddista o entrambi.

Shintoismo e Buddismo fanno semplicemente parte della vita quotidiana dei giapponesi ed entrambe le religioni meritano totale rispetto. AD esempio è normale che l’ultimo dell’anno il giapponese tipico vada a visitare sia un santuario Shinto che un tempio Buddista ed in ciò non c’è contraddizione e tantomeno una mancanza di rispetto.

Insomma la frase “non avrai alcun dio al di fuori di me” è un nonsense per i giapponesi.

Mentre il Buddismo è una religione senza dei (con vari livelli di trascendenza) la religione Shinto assomiglia moltissimo ad una religione animista, dove i Kami (quelli che noi chiameremmo Dei) risiedono ovunque. Ma è comunque riduttivo chiamarla religione animista. Non assomiglia a nessun’altra religione, sia essa occidentale che orientale.

Provate a chiedere ad un Giapponese se “crede” ai Kami, lo metterete in imbarazzo. I Kami fanno parte della vita, e come nessuno di noi si pone il problema se credere o meno nella realtà (lo fanno solo certi filosofi e fisici) così il giapponese tipico non si pone il problema sui kami. Di fatto non crede a loro come veri e propri dei ma come qualcosa simile all’essenza spirituale delle cose.

Viaggiando per il Giappone troverete ovunque dei Torii. I Torii sono le “porte” di ingresso o ai santuari Shinto o ad aree considerate sacre.

Non è quindi strano che anche vagando per le foreste si trovino dei Torii come quello della mia foto.

Voglia di mare … tantissima

14 dicembre 2012, Palm Cove, Queensland, Australia.

Spiaggia bellissima, a metà strada tra il tropico e l’equatore … deserta.

Il sole picchia fortissimo a quella latitudine, e gli australiani non aborigeni sono bianchi come gli inglesi, il sole per loro è pericolosissimo.

Direte voi che potrebbero benissimo andare a farsi un bagno nell’acqua cristallina senza poi rimanere al sole. Eh no, a meno che non ci siano reti di protezione il mare è pericolosissimo.

Penserete che ci siano squali affamati, vero? Ma no, gli squali hanno paura ad avvicinarsi a riva, stanno ben al largo.

Ed allora? Semplice, nel mare del nord dell’Australia ci sono i coccodrilli di mare. Simpatiche bestiole lunghe dagli 8 ai 10m, capaci di fare polpette degli squali.

Ovviamente ci sono cartelli ovunque per avvertire i turisti. Pensate che nei paesi lungo la costa i bidoni dell’umido sono sigillati ed a volte refrigerati per non attirare i coccodrilli durante la notte.

Comunque ogni paese sul mare ha una zona balneabile ottenuta grazie a reti che tengono lontani i coccodrilli.

Ma anche qui mica è così salutare fare il bagno. Infatti il mare pullula di piccole meduse mortali (si va da quelle che uccidono in poche decine di secondi a quelle che ci mettono circa mezz’ora) e queste simpatiche bestiole passano dalle maglie delle reti stese per tenere lontani i coccodrilli.

La morte o meno ovviamente dipende da dove la medusa inietta il veleno. Io sono stato punto ad uno stinco … fu “divertente”. Andammo subito dal “guardiano” del recinto anticoccodrilli. Lui molto seraficamente disse guardando la puntura che non era la medusa che uccide in 15 secondi, la mia era quelle che se uno ha sfortuna uccidono in 30 minuti. Mi mise dell’aceto sulla ferita e mi disse di aspettare nella sua casupola, non era possibile fare niente (il centro antiveleni poi vicino era irraggiungibile in meno di mezz’ora).

Furono dei “simpatici ” 30 minuti di attesa. Però non sono morto … 🤣

Sheena

Sheena è un antico personaggio dei fumetti (nasce nel 1937), una specie di Tarzan al femminile.

Ha avuto negli anni ‘80 una versione cinematografica e nel 2000 una serie televisiva.

La mia versione non è totalmente aderente all’originale, ma sapete che sono un po’ porcello.

Barbie porcellina

Non l’ho messa io in tale posa, mi sono limitato a fotografare.

La foto risale al periodo pre covid quando le Barbie scopavano (ma non non i Ken) senza paura di prendere il virus.