Correva l’estate primi anni ’80

… ed io feci una figura di merda che la metà sarebbe bastata.

Come ho già scritto, il mio paese (San Vincenzo) è il classico paese da vacanze estive. Seimila abitanti che diventano molte decine di migliaia durante il perido estivo, soprattutto tedeschi, olandesi, milanesi e fiorentini.

Negli anni 70/80 per noi ragazzi e ragazze l’estate era periodo di sesso estivo. Ogni luogo appartato all’aperto era ottimo per fare sesso, se poi la persona con cui si voleva scopare viveva in un appartamento estivo dei genitori, e questi non c’erano, ancor meglio.

Fu in tale contesto che conobbi a luglio una ragazza di Milano.

P. stava passando l’estate a San Vincenzo insieme ad un’amica nell’appartamento dei genitori … che non sarebbero arrivati prima della metà di Agosto. Non ricordo la sua età, credo una ventina d’anni, insomma, più o meno una mia coetanea.

Molto carina, con i capelli rossi ed una carnagione tipica delle rosse.

Sia come sia, ci ritrovammo dopo un pomeriggio passato al mare in casa sua, solo noi due, la sua amica intelligentemente si era data uccel di bosco.

Ora non sto a raccontarvi i dettagli, questo non è un racconto erotico, non mi riuscirebbe a scriverne uno con me protagonista, ma è sufficiente dire dopo poco eravamo nudi sdraiati sul pavimento.

Ho sempre adorato i preliminari, ovviamente se alla partner piacciono, e tra questi non poteva mancare la lingua che stimola il clitoride. Avevamo fatto il bagno in mare solo mezz’ora prima e la sua passera era deliziosamente salata … solo che mentre mi davo da fare con la lingua sentii il suo clitoride crescere … cavolo nel giro di pochi secondi era diventato lungo un paio di cm.

Ed io che feci invece di continuare? Mi misi a ridere come un cretino dicendo qualcosa del tipo “O che hai nella fica?” (da no si dice Fica, non Figa).

L’avessi mai fatto, P. giustamente si incazzò come una iena. Come finì ? Semplice, fui buttato fuori casa e P. non mi volle rivedere.

Della serie “sempre collegare la bocca al cervello prima di parlare”.

Sono rimasto con il rimpianto di non essere stato zitto … anche perché non ho più incontrato una ragazza con tale spettacolare ed in qualche modo meravigliosa caratteristica.

Certo, ho visto a Parigi in una palestra di culturismo delle ragazze strafatte di anabolizzanti con dei clitoridi ipertrofici, ma quella di P. era una cosa diversa, assolutamente naturale.

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