Anch’io avevo una zia suora

Non è per mettermi in competizione con AllegroP, la mia è morta solo a 99 anni.

Ho detto zia, ma si dovrebbe dire “biscugina”, era infatti cugina di mia madre, ed ovviamente sarda come lei.

Eleonora/Suor Fernanda ha avuto una vita che merita di essere raccontata, diciamo abbastanza particolare per una suora.

I suoi genitori morirono quando era bambina, e dato che le famiglie dei parenti stretti erano povere assai, fu mandata in un convento di suore.

In convento iniziò a dipingere, ma capì che quella della pittura non era la sua strada (era però bravina, con uno stile che ricorda certi pittori naïf). Le piaceva leggere e studiare. Quindi iniziò prima a frequentare le scuole private cattoliche e poi dopo le medie un normalissimo liceo classico. Arrivata a 18 anni, dato che da più di 10 anni tutto il suo mondo era il convento, decise che sarebbe rimasta in convento prendendo i voti e diventando Suor Fernanda.

Ma nonostante questa sua “vocazione” più o meno forzata dagli eventi, decise di continuare a studiare. Dopo il liceo si iscrisse a Lettere moderne e si laureò con il massimo dei voti. Immaginate bene che il mondo delle suore non pulluli di laureate, quindi il vaticano decise di spedirla ad insegnare nelle scuole cattoliche del sud america. Qui imparò spagnolo e portoghese. Dopo qualche anno, rientrata in Italia, decise di diventare docente di scuola. Fece il concorso è divenne professoressa di italiano e storia, e dopo un po’ di anni fece il concorso da preside. Sino al pensionamento fu preside delle magistrali di Maratea.

Dopo la pensione continuo la sua vita culturale, leggendo peraltro di tutto (compresa la rivista Linus). Purtroppo ad 80 ebbe un progressivo deterioramento della vista sino a diventare cieca nel giro di pochi anni.

Per lei, che amava tantissimo leggere fu una cosa tremenda, ma si rassegnò a farsi leggere libri e romanzi.

Ha sempre rispettato il fatto che i suoi parenti più stretti fossero in massa comunisti, e noi abbiamo sempre rispettato la sua vita monastica.

6 Replies to “Anch’io avevo una zia suora”

  1. Io ho una bis-cugina suora di clausura, e non ricordo neppure che faccia abbia.
    Gran rispetto, ma io non comprendo il significato della “clausura”, mi sembra un modo per non dare aiuto tangibile a chi ne ha bisogno: si può pregare ma anche aiutare le persone tirandosi su le maniche.

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    1. infatti le suore di clausura aiutano solo se stesse … sono persone che hanno deciso di staccarsi dal mondo. Una specie di suicidio sociale. Ma alla fin fine fanno meno danni di quanto ne abbiano fatti in passato i preti (ora i preti ne fanno meno non perché siano migliorati, ma perché i fedeli praticanti sono pochi).

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