Le nuove avventure di Pinka

Inizio con questo post a pubblicare qui su WP la seconda parte del libro sulle avventure di Pinka. Le pubblicherò man mano che le scriverò. Il capitolo uno lo pubblicai un annetto fa, ma mi sembra giusto ripartire da quello.

Prefazione dell’autore

Si può scrivere un secondo libro senza essere riusciti a pubblicare il primo? Non si dovrebbe, ma dato che scrivo e disegno solo per divertimento lo faccio lo stesso.

Questo secondo libro racconta le nuove avventure di Pinka dopo l’operazione … di quale operazione si tratti lo scoprirete tra poco.

Questo nuovo libro, nonostante sia una cosa poco seria, dove il sesso la fa da padrone in un modo assolutamente pornografico, è dedicato al mio grande ed unico amore, Barbara.
Se non fosse stato per lei non avrei mai pubblicato i miei disegnini e tantomeno avrei scritto le scemate che vi apprestate a leggere. Non è che Barbara mi ispiri le scemate ma è contenta che io mi possa esprimere liberamente, e non si vergogna minimamente di quel che scrivo e disegno.
Grazie amore mio.

Capitolo 1
Sono la nuova Pinka

Dove la nuova Pinka si presenta ai lettori.

Ciao ciccine e ciccini vi sono mancata?

Sono tornata e sono cambiata. Oh, non preoccupatevi sono sempre la solita favolosa Pinka solo che ho cambiato taglio dei capelli e … ma procediamo con calma.

Cinque anni fa stavo parlando del più e del meno con la mia amica Endy mentre bevevamo il decimo margarita a testa in un bar di Mexixo-City, quando Endy se ne viene fuori con:

“Ma ti rendi conto di quel che ti hanno fatto? È mostruoso! ” “Ehhh ?”
“Ma sì, non fare la finta tonta, quello che ti hanno fatto alla nascita!”

“Intendi dire il trasduttore spazio temporale inserito nelle mie palle?”

Effettivamente dopo dieci margarita ero leggermente sbronza e per niente veloce di comprendonio.

“Ma no Pinka, il trasduttore è una cosa ottima, beata te che ce l’hai. Mi riferisco alla tua vagina.”

“Ma io non ho la vagina!”

“Infatti è questo il problema, tu quando sei nata eri una vera intersessuale, con vagina e pene, ma ora hai solo il cazzo.”

“Lo so lo so, fu una decisione superficiale del medico della clinica neonatale.”

“Superficiale? Fu una decisione criminale, presa senza il consenso dei tuoi genitori!” proseguì alterata Endy. “Sai benissimo che quando sei nata la chiesa ipercattolica spadroneggiava in tutto l’universo. E sai bene che il medico che ti ha fatto nascere era un ipercattolico, di quelli più schifosi. Insomma, la chiesa ipercattolica non concepiva niente altro che non la dualità femmina/maschio, mentre sai benissimo che molti neonati nell’universo sono intersessuali”.

“Lo so, lo so Endy. Io ero una di queste intersessuali, una abominio per la chiesa.”

“Esatto, e cosa fece il buon dottore? Decise lui che sesso dove vi avere secondo la sua testa malata. Fu questione di pochissimo, ti asportò ovaie e vagina, sperando di poterti far diventare un vero maschio.”

“Vero, ma non fece i conti con i miei genitori, che appena scoperto quanto combinato lo appesero letteralmente per le palle al muro! Morì di lenta agonia, fortunatamente moooolto lenta, ma ormai il disastro era stato fatto. Fortunatamente i miei genitori non mi dettero mai gli ormoni per rendere il resto del mio corpo compatibile con il mio cazzo, e questo che vedi è il risultato, che direi essere splendido!”

“E certo che sei splendida” disse Endy ” ma … “
“Ma cosa?”
“Hai mai pensato di rifarti costruire la vagina? I progressi medici sono ormai tali che la vagina sarebbe in tutto e per tutto come se non te l’avessero mai asportata … potresti anche rimanere incinta se tu volessi.”

Il sasso era lanciato, Endy mi aveva indubbiamente scossa.

Lì per lì decisi di non pensarci, con Endy andammo nella nostra camera d’albergo e facemmo sesso per tre ore di fila (non vi dico i particolari, diciamo che alla fine cazzo e culo mi bruciavano assai).

Ma ormai il tarlo mentale aveva iniziato la sua opera.

“Chissà come sarebbe avere una vagina ed accogliere dentro un bel cazzo” pensavo, “io l’ho infilato in tantissime passere e culi, ma l’ho ricevuto solo nel mio (peraltro splendido) culetto!”

Dopo una settimana decisi. Mi presentai alla clinica REVERSE e tempo due giorni uscii fuori con la mia passera nuova di zecca. Beh, dato che c’ero feci fare anche qualche modifica al mio corpo, volevo essere semplicemente un po’ più slanciata e con un po’ meno tette (ma poco, solo una mezza misura).

Alla fine un bel taglio ai capelli ed eccomi qua, con un bel cazzo ed una vagina nuova di zecca.

Ciccine e ciccini, sono la nuova Pinka, sempre pronta a salvare l’universo dalle forze del male e sempre pronta a fare sesso … ed og- gi ancor più di ieri. State per leggere le mie nuovissime avventure, godete lettrici e lettori, godete.

Che l’orgasmo sia con voi!

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