Ed arrivarono i no-autopass

Tanti tanti anni fa nel mondo di Parapalla gli incidenti automobilistici avevano raggiunto quote impressionanti. Nel regno italico ogni anno ben 100mila persone perdevano la vita per incidenti causati dalle auto.

In tutto il mondo le migliori menti si misero a pensare al problema, sino a che un supergenio capì tutto.

“Basta insegnare alla gente a guidare!” gridò preso dall’entusiasmo della scoperta.

Come fare? Il governo ci pensò un po’ e poi trovò la soluzione: corsi di guida assolutamente gratuiti e certificato di guida che chiamarono autopass.

E … nacquero i no-autopass!

“Siamo in una dittatura automobilistica” tuonò Giorgia Poponi!

“Io voglio essere libero di guidare senza autopass ed uccidere chi mi pare” disse il segretario fascista di Sforzo Nuovo.

“Se vogliono che per guidare serva l’autopass allora che lo rendano obbligatorio per tutti gli italichesi, al momento il corso di guida è solo facoltativo!!” dichiarò in TV il noto intellettuale di sinistra Scacciarri.

Un timido e triste ministro di nome Speranzuccia provò a spiegare che sì, non c’era nessun obbligo per tutti gli italiani di fare il corso (gratuito) di guida, ma che per mettersi al volante era invece necessario avere l’autopass.

Niente, i no-autopass tennero duro. Fecero manifestazioni in tutto il regno italico. Bloccarono l’approvvigionamento di viveri, misero il regno in ginocchio … sino a che Giorgia Poponi non arrivò a diventare la prima presidentessa del consiglio donna.

La prima misura fu di abolire prima l’autopass e poi i corsi di guida gratuiti.

Ben presto i morti ripresero a salire sino ad un milione all’anno, prezzo insignificante per a ritrovata libertà.

Poi fu abolito l’aborto, furono dichiarate illegali tutte le (poche) organizzazioni di sinistra, fu instaurato il controllo ministeriale sulle notizie prima di essere pubblicate sui giornali … il regno italico era diventato davvero libero! Alleluia.

Grazie no-autopass, senza di voi questo vento di libertà non sarebbe mai arrivato.

Ma ora vi devo salutare, mia moglie con i miei figli sono stati appena uccisi da un’auto … ma siamo liberi!

10 Replies to “Ed arrivarono i no-autopass”

  1. proprio così! Non fa una piega…
    Nella classe di mia nipote che fa la prima elementare, c’è una coppia di genitori no-vax e la loro bimba qualche giorno fa ha fatto una festa di compleanno. Fatto sta che oggi hanno comunicato che sono tutti e due positivi. Ora…dico io… chi lo paga il tampone alla mia nipotina che deve venire qui il pomeriggio? E chi paga i danni di tutto questo casino che hanno messo in moto?

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  2. Paragonare la patente che è obbligatoria, al vaccino che è volontario è si libera fantasia. Paragonare uno che si fa un vaccino a uno che impara a guidare un auto altro che malafade
    Comunque Berlusconi Renzi e via dicendo sono tutti favorevoli al green pass.

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    1. Vaccinati e fai una scelta di coscienza civile … non ho davvero niente altro da dirti. 130mila morti, questo mi sta a cuore, di Renzi e Berlusconi non mi interessa un cazzo. E sono più che felice che tutti i miei colleghi siano vaccinati e sia impedito l’ingresso a chi non ha il green pass. Tu fai un po’ come ti pare, ma trovo la tua posizione di un egoismo totale.

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      1. I 130 mila morti sono la metà grazie a quelli che non t’interessano.
        Se egoismo è rischiare la mia vita , non la tua, tu sei vaccinato e non rischi più niente come tutti i vaccinati , al massimo moriamo noi non vaccinati, per dei principi di libertà si sono egoista.

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    1. Io non ho problemi se altri scrivono sul mio blog cose molto contrarie a quel che penso.
      ***Gli unici commenti che non ammetto sono quelli razzisti, fascisti, pedofili e di odio verso la comunità LBGT. ***
      Ovvio che se una persona commenta un mio post allora ci sta benissimo che riceva una risposta molto dura (dipende dall’argomento).
      Nello specifico, io apprezzo tante delle cose che scrive AllegroPessimista, che trovo persona di grande ironia.
      Ma sul Covid penso che abbia preso una posizione assurda, soprattutto per uno che si dichiara di sinistra. Quindi lui è liberissimo di controbattere i miei post ed io liberissimo di rispondergli a tono.

      PS Io questo andazzo nei blog per cui o uno concorda con l’autore dei post o si deve astenere dai commenti non la capisco. Se uno propone un blog pubblico secondo me deve accettare il contraddittorio, ed è quello che faccio io.

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