Sono tra di noi

Siamo sotto invasione, svelato il mistero dei nani da giardino.

State attente/i, le apparentemente innocue statue dei nani da giardino nascondo una terribile realtà. Sono l’avanguardia di una terribile razza extraterrestre il cui scopo è ucciderci e sottometterci.

Usando una tecnologia aliena riescono ad occultare il loro vero aspetto, ma se li osservate con la vista laterale potete intravedere la loro vera natura.

Ho lavorato per oltre 10 anni per mettere a punto una macchina fotografica ed emissione di anti-quark colorati per svelare il mistero ed alla fine ci son riuscito.

Ecco la foto di un terribile nano, pronto a compiere una strage mentre voi siete divanati, ignari di tutto, a vedere la TV.

Ed arrivarono i no-autopass

Tanti tanti anni fa nel mondo di Parapalla gli incidenti automobilistici avevano raggiunto quote impressionanti. Nel regno italico ogni anno ben 100mila persone perdevano la vita per incidenti causati dalle auto.

In tutto il mondo le migliori menti si misero a pensare al problema, sino a che un supergenio capì tutto.

“Basta insegnare alla gente a guidare!” gridò preso dall’entusiasmo della scoperta.

Come fare? Il governo ci pensò un po’ e poi trovò la soluzione: corsi di guida assolutamente gratuiti e certificato di guida che chiamarono autopass.

E … nacquero i no-autopass!

“Siamo in una dittatura automobilistica” tuonò Giorgia Poponi!

“Io voglio essere libero di guidare senza autopass ed uccidere chi mi pare” disse il segretario fascista di Sforzo Nuovo.

“Se vogliono che per guidare serva l’autopass allora che lo rendano obbligatorio per tutti gli italichesi, al momento il corso di guida è solo facoltativo!!” dichiarò in TV il noto intellettuale di sinistra Scacciarri.

Un timido e triste ministro di nome Speranzuccia provò a spiegare che sì, non c’era nessun obbligo per tutti gli italiani di fare il corso (gratuito) di guida, ma che per mettersi al volante era invece necessario avere l’autopass.

Niente, i no-autopass tennero duro. Fecero manifestazioni in tutto il regno italico. Bloccarono l’approvvigionamento di viveri, misero il regno in ginocchio … sino a che Giorgia Poponi non arrivò a diventare la prima presidentessa del consiglio donna.

La prima misura fu di abolire prima l’autopass e poi i corsi di guida gratuiti.

Ben presto i morti ripresero a salire sino ad un milione all’anno, prezzo insignificante per a ritrovata libertà.

Poi fu abolito l’aborto, furono dichiarate illegali tutte le (poche) organizzazioni di sinistra, fu instaurato il controllo ministeriale sulle notizie prima di essere pubblicate sui giornali … il regno italico era diventato davvero libero! Alleluia.

Grazie no-autopass, senza di voi questo vento di libertà non sarebbe mai arrivato.

Ma ora vi devo salutare, mia moglie con i miei figli sono stati appena uccisi da un’auto … ma siamo liberi!

Un nuovo disegnino di Superman

Ok, ok, non è il superman a cui siete abituate/i. Ma dove mai è scritto che debba avere il cazzo? Chissà, forse andrebbe chiamata/o SuperTrans.

L’unica cosa certa è che è follemente innamorato/o di Bruce Wayne, alias Batman. Amore non corrisposto, Bruce ama solo Robin.

Ancora sul green pass e sulla manifestazione di Roma.

In un paese civile, di fronte ad un’epidemia devastante, le persone con un minimo (ma proprio minimo) senso civico si vaccinano, sia per proteggere se stesse che per proteggere altri (negare che il vaccino ostacoli la diffusione del virus mente o per ignoranza o per malafede).

In un paese civile non c’è nessun bisogno di mettere un obbligo vaccinale perché le persone si vaccinano spontaneamente.

Ma a quanto sembra l’Italia non è un paese civile, ed una fetta consistente di italiani (milioni) si rifiuta di vaccinarsi.

A questo punto il governo aveva due scelte

  1. Istituire l’obbligo vaccinale. Questo avrebbe implicato sanzioni severe (altrimenti che obbligo sarebbe), ad esempio licenziamento in tronco di chi non si vaccina. Ma ovviamente chi è contro il green pass poi si sarebbe rivoltato ancor più violentemente di fronte a tali decisioni. .
  2. Mettere una forma soft di obbligo, stemperato dalla possibilità di sostituire il vaccino con il tampone, detta Green Pass. Ma questa, che è una misura che viene incontro a chi irresponsabilmente (e ripeto, irresponsabilmente) non si vaccina, viene invece accusata di essere una cosa dittatoriale. Ogni scusa è buona. Le persone che dicono “io mi vaccinerò appena verrà eliminato il green pass” mentono spudoratamente (forse anche a se stesse), in quanto la possibilità di vaccinarsi esisteva da ben prima dell’istituzione del green pass.

Io sinceramente mi auguro che il governo istituisca l’obbligo vaccinale (ovviamente la lega uscirebbe dal governo, con buona pace di tutti), ma dubito che un governo debolissimo come questo abbia la forza politica difarlo.

Un’ultima postilla per chi sta paragonando quanto accaduto ieri a Roma con gli accadimenti del G8 di Genova.

A Genova c’era un popolo di giovani che manifestava per una causa giustissima, a Roma c’erano diecimila persone che manifestavano per una causa sbagliatissima.

A Genova i manifestanti sono stati massacrati dalle cosiddette forse dell’ordine, a Roma la polizia ha fatto bellamente entrare nella sede della CGIL i fascisti di FN.

A Genova la manifestazione contro la globalizzazione era stata indetta da una rete mondiale di giovani che rifiutavano lo status quo dello sfruttamento delle nazioni più povere. A Roma tra gli organizzatori della manifestazione c’erano (e si sapeva da tempo) i movimenti neofascisti.

Non ho mai detto che i milioni no-vax / no green pass siano fascisti, ci mancherebbe altro. Ma queste persone (che a volte si definiscono di sinistra) hanno accettato di manifestare insieme ai fascisti e questo lo trovo intollerabile.

A Roma, ieri

A Roma ieri c’è stata una manifestazione capeggiata dai fascisti di Forza Nuova che per la prima volta dai tempi degli squadristi di Mussolini ha attaccato, devastandola, la sede della CGIL.

Ed il resto dei manifestanti? Quelli che non si dichiarano fascisti? Sono rimasti fermi, neanche un grido di disapprovazione, zitti e muti (magari contenti) a vedere devastata la sede del sindacato.

Faceva impressione vedere i neofascisti di FN (fascisti dichiarati) urlare libertà libertà. Sì, la libertà di contagiare gli altri, la libertà di fare morire le altre persone, la libertà di devastare le sedi dei sindacati. Ecco il concetto di libertà venuto fuori dalla manifestazione di ieri.

No, non ho nessun rispetto per coloro che hanno permesso tutto ciò.

Che almeno i simpatizzanti della manifestazione di ieri abbiano l’onestà di dire “i fascisti di FN hanno fatto bene!”