Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N2

Lo sappiamo, i fondi della Federazione Spaziale sono limitati.

Lo sappiamo, siete stati imbarcati sulla vecchia Enterprise (quella gloriosa di J.L. Picard ) ormai dismessa da anni, contro la vostra esplicita volontà.

Lo sappiamo, siete in tre, mentre ai tempi di Picard l’Enterprise contava più di 200 membri di equipaggio.

Lo sappiamo, prima di imbarcarvi non vi eravate mai conosciuti.

Lo sappiamo, siete fuori dalla nostra galassia, lontanissimi da ogni pianeta abitato.

Lo sappiamo, è il 24 dicembre 3250 TeCUC (tempo cosmico universale cattolico), insomma è la vigilia di natale, e voi non sapete che fare per festeggiare adeguatamente la nascita.

Ma insomma, sull’Enterprise non ce n’è coviddi (i raggi gamma hanno ampiamente disinfettato tutta l’astronave, e voi avete fatto tutti i possibili vaccini terrestri e vulcanici) e quindi nulla osta a fare sesso selvaggio.

Ecco i miei suggerimenti

a) Depilatevi bene cazzi e passere. Per il 24 dicembre non sono ammesse deroghe, come da regolamento della Flotta Spaziale N.696969.666.

b) Addobbate l’albero di natale, ma sì quello appositamente stivato al momento della vostra partenza.

c) Spogliatevi completamente. Suvvia, siete destinati a stare nello spazio per cinque anni, mica vi vergognerete.

d) Alle ore 22.00 (in contemporanea a tutte le sante messe celebrate secondo il TeCUC) dopo aver spento tutte le comunicazioni spaziali, iniziate a fare sesso. Ogni posizione è ammessa.

e) Cercate di raggiungere l’orgasmo più e più volte. Siete o non siete dei membri (nessun doppio senso) della Flotta Spaziale? Non mi dite che dopo il primo orgasmo già siete KO!

g) A mezzanotte celebrate il 25 appena arrivato con un immane orgasmo collettivo.

E per chi non è su una nave spaziale?

Se per qualsivoglia motivo non siete in una nave spaziale ma siete comunque in tre (non parenti, mi raccomando) nella stessa casa la notte del 24, beh potete fare come i tre membri dell’equipaggio dell’Enterprise.

E se siete più di tre conviventi? Dai, non vi fate problemi, il sesso di gruppo non ha mai fatto male a nessuno.

Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N1

Care amiche ed amici, il natale si sta avvicinando ed il covid si è messo di mezzo. Mentre governo e vaticano stanno decidendo sul parto anticipato di Maria (si parla di far nascere Gesù due ore prima) permettetemi di darvi qualche consiglio su come passare la notte del 24 dicembre in totale sicurezza. Insomma una vigilia covid-free.

Scenario N. 1: Siete rimaste/i sole/i in casa a trascorrere la vigilia.

Ecco i miei casti consigli.

a) Depilatevi accuratamente la passera o il cazzo. Insomma, mica vorrete aspettare la nascita pelose/i come un cammello palestinese. Suvvia, abbiate questo atto di coraggio.

b) Fissate un appuntamento telematico alle ore 22.00 tramite zoom/team/meet/sype con chi volete per fare sesso telematico. Non trovate nessuna/o disposto a fare sesso telematico? Non importa, collegatevi ad un sito porno qualsiasi (YouPorn va benissimo).

c) Aprite un pandoro (va bene anche un panettone).

d) Alle 22 iniziate a masturbarvi (o insieme al vostro contatto telematico, o semplicemente guardando i filmati porno).

e) Quando state per arrivare all’orgasmo, smettete! Tagliate quindi una fetta di pandoro e mangiatela.

f) Andate a sciacquarvi con acqua fresca la passera o il cazzo.

g) Masturbatevi.

h) Tornate al punto (e) sino a quando non scoccherà mezzanotte.

i) Arrivate/i a mezzanotte potrete raggiungere l’orgasmo squirtando o sborrando come se non ci fosse un domani.

l) Mangiate l’ultima fetta di pandoro.

m) Fatevi una bella doccia, masturbandovi nuovamente sotto l’acqua calda.

n) Cospargete di crema emolliente la passera o il cazzo che presumo saranno molto arrossati.

o) Mandate in culo il covid con un bel grido liberatorio.

p) Andate a dormire.

Superato lo shock iniziale …

Purtroppo a 12mila km di distanza non possiamo fare nulla per il nostro amico ricoverato in seguito ad una grave emorragia cerebrale se non pregare laicamente affinché ce la faccia a superare questa durissima prova.

Dopo lo shock iniziale riprenderò a fare ciò che ho sempre fatto quotidianamente. Non possiamo sfortunatamente volare in Giappone per aiutare per quanto possibile la sua famiglia. Fortunatamente al suo paese nel sud del Giappone ha tanti amici che sicuramente si stanno facendo in quattro per aiutare. Qui a Verona possiamo solo aspettare giornalmente di avere notizie sperando ogni mattina di averne di positive.

A domani con i miei disegnini … positività!

Riflettendo … transfobia

Pochi giorni fa c’è stata la giornata mondiale con tema violenza sulle donne. Sapete come la penso sulle “giornate mondiali” ma andiamo oltre.

Un commento coraggiosissimo di Stefania Memeo (sul suo blog) mi ha fatto nuovamente riflettere sullo stato sociale dei trans in Italia, e sulla posizione vergognosa di certe associazioni come “arcilesbica” contro la legge sulla omotransfobia.

Forse a molt* sembrerà strano, ma la posizione di arcilesbica è (togliendo tutti i loro arcigiogolati ragionamenti, peraltro vuoti di contenuti) di fatto uguale a quella degli integralisti cattolici più biechi.

Secondo le signore (qualcuna assai famosa) il genere di una persona è per tutta la vita determinato dall’organo sessuale esistente alla nascita. Nasci con il pene? Mai potrai per loro essere considerata una vera donna. Nasci con la vagina? Mai per loro potrai essere considerato un vero uomo. Nasci con entrambi gli attributi genitali? Su questo tacciono.

In base a queste posizioni, per me schifose, le signore di arcilesbica sono totalmente contrarie alla legge contro la transfobia.

Fortunatamente le organizzazioni transfemministe hanno risposto per le rime alle tizie di arcilesbica.

Per me una persona è quello che si sente intimamente di essere . Una persona è donna/uomo/nessuno dei due/entrambi se così si sente di essere.

Una persona con la vagina può desiderare di avere avere il pene e sentirsi uomo, o magari desiderare il pene e continuare a sentirsi donna. Magari farsi costruire chirurgicamente un pene e poi continuare a riferire a se stessa come donna.

Dove è il problema? Perché mai dobbiamo mettere dei paletti?

In posti come la Thailandia essere trans è considerato alla stregua di avere o meno i capelli riccioli, ovvero è un non problema.

Ci libereremo mai da tutti i pregiudizi ed oppressioni derivati dalla società cristiana nella quale siamo immersi?

I disegni allegri dovranno aspettare un po’

Oggi è una bruttissima giornata, diciamo pure tragica. Un carissimo amico lotta tra la vita e la morte, e sembra che stia vincendo la morte.

Diciamo che non sono nello spirito giusto per pubblicare disegni spensierati, almeno non oggi.

Un po’ di leggerezza …

Tra un mese sarà Natale, e dovremo essere tutti più buoni. Quindi non contribuiamo a diffondere ‘sto cazzo di coronavirus, ma contemporaneamente non rinunciamo a divertirci.

Non occorre organizzare cenoni o tombolate (orrore), ci si può divertire anche da soli … e da domani proporrò scenette per rendere l’idea.

So benissimo che nella realtà molti passeranno questo natale senza uno stipendio, magari piangendo dei morti per covid, molte donne poi passeranno le vacanze in balia di mariti e conviventi violenti.

Non sto chiudendo gli occhi di fronte alla realtà, ma cerco solo di rallegrare le poche persone che seguono il mio blog.

Quindi a domani per il primo disegnino natalizio.

Baci