Due vecchissimissimi disegni fatti ad aerografo

Su richiesta di Liza ecco gli unici due disegni cartacei di cui mi rimane traccia (ovvero una loro vecchia e poco definita fotografia). Il primo è un nudo fatto ad aerografo su cartoncino 50cmx70cm. Mi sembra di ricordare che risalga al 1986. L’altro è un tentativo di aerografo a colori, cartoncino circa 35×50 (la foto è pessima, fu fatta con un vecchio telefonino alla fine anni ’90).

Non ho altre copie di miei disegni … tutti regalati o purtroppo (?) gettati via (come quelli che facevo durante le scuole superiori).

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Come faccio i disegnini?

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Non so a chi possa davvero interessare ecco comunque come faccio i disegnini.

Innanzitutto una premessa: tutti i disegni sono fatti a mano libera, nessuna elaborazione di fotografie tramite photoshop e strumenti simili.

Uso il programma SketchBook e la penna elettronica FiftyThree. Il tutto con un iPad-air.

L’iPad-air ha il grosso grosso inconveniente di avere uno schermo piccolo, ma se non altro è leggerissimo. Il mio sogno sarebbe avere una tavola grafica con display della wacom, ma sinceramente spendere 3000 (dicasi tremila) euro per uno strumento professionale mi sembra un’esagerazione.

Ho iniziato questa esperienza grafica poco più di un anno fa (dopo aver disegnato precedentemente sempre e solo su carta con china oppure aerografo) e dopo le prime settimane ho iniziato a prenderci la mano.

Le dimensioni ridotte dello schermo (vedete dalla foto che ho postato) mi obbligano a fare zoom avanti ed indietro per disegnare (e quando disegno parti piccole perdo la visione diretta del tutto, che deve quindi rimanere visualizzato a livello mentale.)

All’inizio di questa “avventura” immaginavo che la tecnica da utilizzare fosse molto simile a quella dell’aerografo … no niente di più sbagliato (o meglio, si può fare ma i risultati semplici da ottenere con l’aerografo si simulano con grande fatica).

La tecnica (almeno la mia) si basa sui livelli grafici, che poi composti forniscono l’immagine finale. I livelli grafici possono essere composti usando varie percentuali di trasparenza al fine di rendere le ombre ed i colpi di luce.

Poi ovviamente ognuno ha la propria tecnica preferita, io ne uso varie (dai mezzitoni alle sfumature passando per le ombre nette).

Il risultato lo vedete quasi quotidianamente, certo è tutto meno che professionale, ma non lo faccio per mettermi in competizione con i veri disegnatori.

Grazie per l’attenzione ed un grazie di cuore ❤️ a tutte e tutti i follower (pochi ma buoni 😉)