Giornata mondiale della masturbazione

… propongo che l’ONU la istituisca il 14 agosto.

Sì, esiste la giornata mondiale dell’orgasmo , ma io direi che occorra essere più specifici.

Ovviamente la masturbazione può essere fatta da sole/i, in coppia, in terzetti, in quartetti e così via, non poniamo limiti.

Aderite?

Un futuro prossimo?

I meno giovani si dovrebbero ricordare bene le paura per la guerra nucleare che sino agli anni ’80 attanagliava il mondo. Fece scalpore il film The Day After del 1983.

Poi è caduto il muro di Berlino ed i giornali e TV hanno smesso di parlare di guerra nucleare. E se i mass media non ne parlano la popolazione rimuove il problema.

Purtroppo siamo molto più vicini ora ad una devastante guerra nucleare di quanto lo fossimo negli anni ’80.

I motivi sono sotto gli occhi di tutti, dissoluzione impero sovietico con staterelli (ucraina ecc) muniti di missili nucleari, guerra fredda ai massimi livelli tra Cina, Usa e Russia, ma semplicemente non se ne parla.

Date una lettura veloce a https://it.m.wikipedia.org/wiki/Orologio_dell’apocalisse

Un anno fa siamo andati pericolosamente vicini all’apocalisse, è stato l’anno più pericoloso dell’ultimo decennio.

In ogni modo, ecco uno dei miei tanti disegnini sulle cronache post apocalisse nucleare (credo sia inedito).

LE SORELLE ROSSI

Approvare il ddl Zan

L’Italia deve munirsi di una legge di civiltà come il ddl Zan, non è concepibile che per il tradimento di Renzi (in perfetta sintonia con Salvini) il ddl venga affossato.

A Verona i NoVax sono scatenati

Nella mia città (Verona), in mano ai fascioleghisti, i novax imperversano.

Ovviamente è la città veneta con più contagi … al rientro mi aspetterà temo una situazione epidemica tremenda.

Mentre la variante delta cresce sempre di più i Novax stanno facendo propaganda attiva. Ecco il volantino che hanno distribuito a Borgo Trento, il quartiere bene di Verona.

Un brindisi …

Un brindisi all’estate ed un abbraccio virtuale a tutt* le-gli intersex, mutilat* in Italia dopo la nascita in nome della morale cattolica imperante.

Intersex … ?

Sono decenni che frequento la spiaggia naturista del mio paese, che oltretutto da un bel po’ di tempo è riconosciuta e protetta dal comune di San Vincenzo.

Al mare tutt* nud* come natura vuole, ed infatti si vedono tutti i tipi di persone. Magre, obese, con piercing, giovani, vecchie, transex, gay, lesbiche, … ma mai un* intersex.

Perché?

No no, gli intersex non sono più pudici degli altri, e poi in una spiaggia dove la “diversità ” è di fatto la normalità , non avrebbero ragione di vergognarsi. Ed in effetti forse non si vergognano, ma semplicemente sono visivamente invisibili.

Nessun potere magico purtroppo, ma il risultato della schifosissima morale del nostra retrograda Italia.

Tutt* (le eccezioni sembrano essere quasi nulle) i nascitur* intersex vengono operati, o meglio, mutilati. Ai genitori viene chiesto di scegliere il sesso, et voila’ o chiusura della vagina o amputazione del pene.

Poi queste persone sono costrette tutta la vita ad assumere ormoni per adattare il proprio corpo alla mutilazione subite dopo la nascita.

Nessuno parla di queste persone, sono invisibili per la nostra società binaria dove o sei uomo o sei donna, altrimenti non esisti e non hai diritto ad essere quel che davvero sei.

Ognuno ha diritto di fare quel che vuole del proprio corpo …

… ebbene sì, il nostro corpo è solo ‘nostro’, non il dono di qualche divinità a cui dobbiamo rendere conto.

Abbiamo quindi il diritto di fare quel che vogliamo di noi stessi, a meno di non fare in virtù di ciò del male agli altri (ad esempio causando gravi traumi psicologici ai figli minorenni).

Anni fa quando vivevo a Parigi ho conosciuto di persona una grande artista che si era fatta impiantare le corna (stile demone) https://it.wikipedia.org/wiki/ORLAN.

Poi c’è chi trasforma il proprio corpo senza nessun intento artistico, ma in base ad un principio di autodeterminazione.

È in questo ambito che esistono anche le mutilazioni/trasformazioni degli organi genitali.

Non credo che nessuno abbia il diritto di sindacare tali scelte, anche se possono fare orrore (dato che pure il provare orrore è un diritto).