Ognuno ha diritto di fare quel che vuole del proprio corpo …

… ebbene sì, il nostro corpo è solo ‘nostro’, non il dono di qualche divinità a cui dobbiamo rendere conto.

Abbiamo quindi il diritto di fare quel che vogliamo di noi stessi, a meno di non fare in virtù di ciò del male agli altri (ad esempio causando gravi traumi psicologici ai figli minorenni).

Anni fa quando vivevo a Parigi ho conosciuto di persona una grande artista che si era fatta impiantare le corna (stile demone) https://it.wikipedia.org/wiki/ORLAN.

Poi c’è chi trasforma il proprio corpo senza nessun intento artistico, ma in base ad un principio di autodeterminazione.

È in questo ambito che esistono anche le mutilazioni/trasformazioni degli organi genitali.

Non credo che nessuno abbia il diritto di sindacare tali scelte, anche se possono fare orrore (dato che pure il provare orrore è un diritto).

Art 2350 del catechismo cattolico: vergini all’altare

2350: “I fidanzati sono chiamati a vivere la castità nella continenza. Messi così alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedeltà e alla speranza di riceversi l’un l’altro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dell’amore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castità.”

Alice era una fervente cattolica, vicina ai movimenti integralisti.

Alice era fidanzata con Michele, membro del locale circolo di Comunione e Liberazione.

Michele scopava con tutte, ma ad Alice raccontava che la castità era un valore assoluto, e che loro mai avrebbero dovuto fare sesso prima di sposarsi.

Alice un giorno incontrò il Coniglio Bianco.

Alice prese la pillola blu, e lo specchio le rivelò quella che sarebbe dovuta essere la sua vita.

Alice lasciò Michele e disse basta a tutte le ipocrisie.

Alice ora è libera.