Il Seminegazionista

In questa estate in cui gli italiani sembrano essersi dimenticati dei 35mila morti per Covid sta spuntando una nuova categoria, quella dei Semi-negazionisti.

Sono persone che non negano l’esistenza del corona-virus gridando al complotto, ma sposano tesi di improbabili individui come Tarro (un po’ come leggere gli scritti di Mussolini per prendere lezioni di democrazia). Ma dato che la reputazione scientifica di Tarro è inesistente, si abbeverano a piene mani del verbo di un (dicono) bravo medico ospedaliero come Zangrillo, che però con la virologia non ha niente a che vedere.

Ecco quindi le tesi più fantasiose, la principale è che il Virus Autoctono ormai è innocuo … tesi non supportata da nessuna ricerca scientifica sottoposta a successiva verifica .

Intanto i contagi aumentano, sempre che le regioni per minimizzare l’incremento inizino fare sempre meno tamponi (sapete, in varie regioni si vota …)

Fortunatamente ci sono migliaia di professionisti (virologi, infettivologi …) che continuano a lavorare in silenzio senza cercare la celebrità mediatica.

LIBERAZIONE

Liberazione del corpo, liberazione dagli USA, liberazione degli ultimi e dal perbenismo, liberazione dal capitalismo.

Se pensate che …

Se pensate che il lockdown ci abbia resi migliori allora avete sbagliato pianeta.

L’omofobia ad esempio è disgraziatamente forte quanto prima!

Vi ripropongo questo vecchio disegnino a favore dei diritti LGBT 🏳️‍🌈

Per chi non conosce le due protagoniste: a sinistra Ororo-Tempesta, a destra Valentina

I can’t breathe

Angela Davis, una rivoluzionaria e comunista, una vita intera dedicata ai diritti degli afroamericani .

Non si può accettare il razzismo, e questo ovunque nel mondo, Italia compresa.

Il peccato originale, ovvero dio si incazza!

Chi mi segue da tempo sa benissimo che sono ateo, ciononostante le religioni mi affascinano come fenomeno sociale. In particolare sono sempre stato negativamente colpito dal concetto di peccato originale con conseguente cacciata dal paradiso terrestre. Un dio geloso e vendicativo quello dell’antico testamento, nonché profondamente sessuofobo.

Irene: il popolo delle tombe

Irene nacque una splendida notte del 14 agosto 1958. Il padre si era eclissato appena saputo della gravidanza di sua madre Paola. Sia come sia, pur essendo rimasta povera e sola, su consiglio del suo parroco Paola decise di portare a termine la gravidanza in un piccolo ospedale. Era una caldissima giornata quando nemmeno un’ora dopo il parto un austero medico, accompagnato dalla suora di turno,  si presentò nella stanza di Paola.

“Signorina Paola” disse seriamente il medico “suo figlio è un obbrobrio, non è né maschio né femmina, occorre porre rimedio!”

“Ma  ma ma …” iniziò a balbettare Paola.

“Non si preoccupi signorina” proseguì il medico “lei deve decidere semplicemente se vuole che sia maschio o femmina, poi la chirurgia farà il suo dovere. Domani mattina passerò nuovamente e per allora lei dovrà aver preso una decisione”.

Così detto il medico girò sui tacchi ed insieme alla suora uscì dalla camera di ospedale.

Paola era terrorizzata, ed alle 3 di notte prese la sua bambina dal lettino dei neonati e scappò via, lontano lontano.

Passarono gli anni, Paola si era trasferita a Veronetta, quartiere popolare di Verona, dove viveva in un vecchio appartamento con Irene ed il suo nuovo marito, tal Giuseppe, fervente frequentatore della chiesa, alcolizzato e violento sia con Paola che con Irene. Mai erano andati  insieme al mare e mai Giuseppe aveva visto nuda Irene, quindi non immaginava che quella  bellissima  ragazza avesse un pene degno di un pornodivo. Paola, sapendo bene che mai Giuseppe avrebbe accettato di avere una figlia intersessuale, anche se adottiva, aveva sempre tenuto per se il segreto.

Fu la mattina dell’epifania del 1978 che accadde la tragedia. Irene era nella sua camera sdraiata sul letto che si mastrurbava pensando alla sua compagna di lavoro Francesca, quando improvvisamente entrò nella camera il padre Giuseppe,

Vedendo la figlia con il suo grosso pene in mano Giuseppe iniziò ad urlare come un ossesso “Chi sei tu? Sei figlia del demonio! Sei un obbrobrio!” e urlando a più non posso andò a prendere al sua amata pistola, la puntò verso Irene e … Bang Bang, la vita di Irene finì, non aveva nemmeno 20 anni.

Ma, come tutte le più belle persone, volò nel fantastico mondo del popolo delle tombe. Ora Irene è felice, nel mondo del popolo delle tombe nessuno ha da ridire sulla sua vera natura.

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