Gemelle diverse

Spesso i miei disegnini sono solo un modo per rappresentare un’idea, poco importa il valore artistico/tecnico.

Anni fa vagando per la rete vidi la foto di due ragazze che si tenevano la mano. Partendo dalla foto ho rappresentato (o meglio, ho cercato di rappresentare) un’idea di normalissima diversità, due gemelle di cui una intersessuale.

Poi ,dal punto di vista “tecnico”, ho rappresentato il tutto in modo molto fumettista, con colori piatti e colpi di luce.

Oggi domenica sul divano … 😬🤐

… ed i disegni abbondano.

Vi ricordate le dichiarazioni estive di Zangrillo sul virus clinicamente morto?

E vi ricordate che Zaia lo seguiva a ruota?

Sarebbe stato bello che avessero avuto ragione, come sarebbe bello esistessero la fatina turchina, il topino dei dentini e babbo natale.

Ma la realtà purtroppo è un ‘altra, ed abbiamo ripreso a stare chiusi in casa (per ora in modo volontario, ma vedrete che tra un po’ per obbligo).

Mmmhhh meglio che pensi ad un nuovo disegnino porno e mi consoli pensando che in casa con Barbara sto molto bene.

Intanto vi omaggio di questo disegnino in ricordo delle dichiarazioni estive di Zangrillo.

Futuro?

Pensiero poco allegro in una sera della seconda ondata covid, con un finale possibilista.

Da due giorni, per la prima volta da 15 anni (lo so bene in quanto sono 15 anni che prendo la paroxetina), mi sento precipitare in una qualche forma di depressione. Quel che è diverso rispetto alla mia vecchia depressione classica è che questa non è imperniata egocentricamente (in modo malevolo) su di me ma su quel signore che si chiama Futuro.


Già, proprio il Futuro post pandemia (sempre che ci possa essere una post pandemia).
Mi vengono a mente le storie dei disperati degli USA della grande depressione, quelli di cui cantava Woody Guthrie. I poveri in italia diventeranno sempre più poveri, i licenziamenti aumenteranno e gli italiani invocheranno l’uomo della provvidenza.


Tutto già visto, tutto già letto ed ascoltato, ma la storia si ripeterà.
E poi io non sono fatto per fuggire in luoghi remoti, siano essi fari o isole sperdute.
Ho bisogno di essere circondato dalle persone.


Signor Futuro, non so se mi ascolti, ma cerca se non altro di mostrare a tutti la tua brutta faccia, inutile che tu ti trucchi e ti metta la maschera del buon vecchio padre dell’umanità,
vediamo tutti quanto sei brutto.
Ma non credete di essere l’unico futuro possibile, ah sapessi io quanto sono esperto di futuri possibili.


Ne vedo uno che timidamente se ne sta in un angolino.
Eccolo la, proprio sotto quel vecchio tavolo
È per ora solo un piccolo timido futuro , intimorito da te Signor Futuro dalla F maiuscola.
Ma se questo piccolo futuro prendesse forza, se noi lo aiutassimo, chissà, forse potremmo dire che un nuovo futuro è possibile.

Sesso sicuro al tempo del covid: il governo sta per emanare un decreto!

Amiche ed amici, non vorrete mica rinunciare a scopare in questa ripresa della pandemia?

Mmmhhh sesso solo tra congiunti non si può (vabbè che da cugini in poi è comunque legale … ma chi ha voglia di cercare un cugino per trombare?)

Ok, tra conviventi sarà consentito (speriamo) ma tra amici (trombamici) o addirittura tra sconosciuti sarà un problema, per ovvi motivi di trasmissione virus (la mascherina non basta).

E quindi, che fare?

Tranquille e tranquilli, ci ha pensato l’allegrissimo ministro Speranza.

Sono sufficienti due scafandri da palombaro e due bombole ossigeno per immersioni. Il disegno illustra come fare (il tutto è in fase di approvazione al consiglio dei ministri).

Ed il sesso orale? Eccheccazzo, per ora no!

Dite che scopare con gli scafandri non è agevole? Uffa quanto siete esigenti.

Allora l’altra soluzione è la masturbazione. Magari in videoconferenza (ZOOM fino a 45 min è gratis, e sicuramente verrete prima!) Ah maschietti, attenti a non sporcare le webcam con i vostri schizzi.

I Want You

No, decisamente non è un post allegro. Il contagio sembra andare fuori controllo ed io spero che il governo e le regioni prendano misure adeguate e non schizofreniche, perché accettare che autobus e metropolitane siano pieni e poi lamentarsi del contagio è schizofrenico.

Dire che le scuole devono fare lezione in presenza (senza mascherina) e poi inventarsi la frottola che i giovani si contagiano *solo* fuori dalle scuole è vergognoso.

Per preservare la finta normalità del ritorno a scuola a tutti i costi si sono intasati i mezzi pubblici, aiutando la diffusione del covid. Grazie Azzolina per questo tuo impegno a favore del contagio.

Quindi ben vengano misure restrittive, a partire da scuole ed università, chiudiamo poi le palestre e tutti i luoghi dove è di fatto impossibile garantire un serio distanziamento. Meglio misure dure ora, con chiusure razionali e mirate, che arrivare tra un mese ad un lockdown generalizzato.

Intanto mettiamoci tutti la mascherina, NON c’è limitazione della libertà nell’indossarla, solo gli stupidi, gli ignoranti e le persone in malafede lo possono affermare.

La nuova Pinka si presenta

Questa è solo l’introduzione alle nuove storie di Pinka ed è in fondo una storia molto seria.

Dedicato a tutt* le/gli intersessuali che ogni anno vedono la luce in Italia e che sono sottopost* a terribili mutilazioni sessuali .


Ciao ciccine e ciccini, sono tornata e sono cambiata.

Oh, non preoccupatevi sono sempre la solita favolosa Pinka solo che ho cambiato taglio dei capelli e … ma procediamo con calma.
Un annetto fa stavo parlando del più e del meno con la mia amica Endy mentre bevevamo il decimo margarita a testa in un bar di Mexixo-City, quando Endy se ne viene fuori con:

“Ma ti rendi conto di quel che ti hanno fatto? E’ mostruoso!”

“Ehhh ?”

“Ma sì, non fare la finta tonta, quello che ti hanno fatto alla nascita!”

“Intendi dire il trasduttore spazio temporale inserito nelle palle?”

Effettivamente dopo dieci margarita ero leggermente sbronza e per niente veloce di comprendonio.

“Ufff, ma no, il trasduttore è una cosa ottima, beata te che ce l’hai. Mi riferisco alla tua vagina.”

“Ma io non ho la vagina!”

“Infatti è questo il problema, tu l’avevi ed ora non ce l’hai più.”

“Lo so lo so, fu una decisione del medico della clinica neonatale”.

“Improvvida? Fu una decisione criminale, presa senza il consenso dei tuoi genitori!” proseguì alterata Endy. “Sai benissimo che quando sei nata la chiesa ipercattolica spadroneggiava in tutto l’universo. E sai bene che il medico che ti ha fatto nascere era un ipercattolico, di quelli più schifosi. Insomma, la chiesa ipercattolica non concepiva niente altro che non la dualità femmina/maschio. Ogni anno il 2% dei nascituri è intersessuale, ovvero nasce con entrambi gli organi genitali maschili e femminili”.

“Lo so, lo so Endy. Io ero una di queste intersessuali, una abominio per la chiesa”.

“Esatto, e cosa fece il buon dottore? Decise lui che sesso dovevi avere secondo la sua testa malata. Fu questione di pochissimo, ti asportò ovaie e vagina, sperando di poterti far diventare un vero maschio.”

“Vero, ma non fece i conti con i miei genitori, che appena scoperto quanto combinato lo appesero letteralmente per le palle al muro! Morì di lenta agonia, fortunatamente moooolto lenta, ma ormai il disastro era stati fatto. Fortunatamente i miei genitori non mi dettero mai gli ormoni per rendere il resto del mio corpo compatibile con il mio cazzo, e questo che vedi è il risultato … che direi essere splendido!”

“E certo che sei splendida” disse Endy “ ma …”

“Ma cosa?”

“Hai mai pensato di rifarti costruire la vagina? I progressi medici sono ormai tali che la vagina sarebbe in tutto e per tutto come se non te l’avessero mai asportata … potresti addirittura rimanere incinta”.

Il sasso era lanciato, Endy mi aveva indubbiamente scossa.


Lì per lì decisi di non pensarci, con Endy andammo nella nostra camera d’albergo e facemmo sesso per tre ore di fila (non vi dico i particolari, diciamo che alla fine cazzo e culo mi bruciavano assai).

Ma ormai il tarlo mentale aveva iniziato la sua opera.

“Chissà come sarebbe avere una vagina ed accogliere dentro un cazzo” pensavo, “io l’ho infilato in tantissime passere e culi, ma l’ho ricevuto solo nel mio (splendido) culetto!”


Dopo una settimana decisi. Mi presentai alla clinica REVERSE e tempo due giorni uscii fuori con la mia passera nuova di zecca. Cazzi dell’universo, aspettatemi!!!


Ciccine e ciccini, sono la nuova Pinka, sempre pronta a salvare l’universo dalle forze del male e sempre pronta a fare sesso … ed oggi ancor più di ieri.

Che l’orgasmo sia con voi!

Al ballo smascherato

Marco non stava mai male, 40 anni ed una salute di ferro.

Un giorno mentre prendeva il suo solito spritz con 6 o 7 dei suoi amici, rigorosamente senza mascherina, sentì parlare al tavolo dietro di loro.

– “Possibile che tu non sappia nulla delle feste in costume che si fanno in via Santa Pazienza?” stava dicendo un avventore.

-“No, mai sentito niente! Racconta, dai!” rispose l’amico.

-“È semplice, tu ti presenti in costume tipico veneziano, suoni al campanello al N.666 con scritto Aia, dici la parola d’ordine *non ce n’è * e ti fanno entrare. “

Marco ascoltò affascinato, questa è la Verona che lui ha sempre sognato.

La sera successiva, vestito in puro stile ‘600, si presentò alla festa segreta. Fu fatto entrare da un maggiordomo vestito di niente e fatto entrare in un enorme salone affrescato.

Erano tutti vestiti in stile veneziano, tutti con una mascherina a coprire la parte superiore del viso, ma con la bocca assolutamente libera.

Iniziarono i balli, e con i balli iniziarono i baci e poi dai baci passarono al sesso collettivo, unico divieto il togliersi la mascherina dagli occhi.

Marco si stava limitando ad osservare affascinato , quando vide solitaria in fondo alla sala una bellissima ermafrodita.

Si avvicinò e si presentò ” piacere sono Marco, anche tu di Verona?”

La ragazza non rispose, ma lo attirò a se baciandolo con passione… ma al momento di passare dai baci al sesso come per magia di dileguò dissolvendosi in una nuvola rossa.

Marco rimase sconvolto, e scappò, scappò come se avesse avuto il diavolo alle calcagna.

Rientrò ansimando a casa, viveva ancora con gli anziani genitori.

Marco non era mai stato male, ma dopo 4 giorni si ammalò , e dopo una settimana si ammalarono i suoi anziani genitori. Morì per prima la mamma e dopo pochi giorni morì il padre.

Marco non era mai stato male, ma ora è intubato all’ospedale di Verona.

Marco è sedato, non sa nemmeno di aver contagiato tutti i suoi amici del bar. Marco quasi certamente morirà, ha i polmoni distrutti, e con lui moriranno tante altre brave persone, che non hanno capito che c’è in ballo la vita e la morte.

Grazie ad Edgar Allan Poe.

Covid-19

Oggi butta male … e questo non è un post divertente.

Purtroppo quanto preventivato sta accadendo, la seconda ondata è iniziata.

Sono i sempre più crescenti numeri degli ospedalizzati a fare paura. Ed in questo contesto degli idioti totali hanno deciso di manifestare domani a Roma contro le misure sanitarie di contenimento dell’epidemia.

Se non vogliamo tornare in lockdown totale tutto noi possiamo fare due cose semplici: mascherine e distanziamento. A volte il distanziamento è impossibile (nei mezzi pubblici ad esempio) ma le mascherine si possono e si devono mettere.

Dire che le mascherine limitano la nostra libertà è profondamente idiota. Uno può dire che sono fastidiose ma non che siano un vincolo alla libertà.

Ma sappiamo bene che viviamo in un mondo in cui al grido di 1 vale 1 la parola degli esperti è carta straccia, e quindi prepariamoci a finire dentro una catastrofe annunciata.

Sant’Alessandro protettore dei gay

Il giorno in cui il Vaticano si deciderà a nominare un Santo protettore dei gay, una santa protettrice delle lesbiche, un* sant* protettore/trice dei/delle transex, ecc sarà un passo avanti per la chiesa cattolica.

Intanto ci penso io a canonizzare Sant’Alessandro, protettore dei gay.

Gli omofobi stiano attenti, Sant’Alessandro mena, e mena di brutto.

Ogni tanto un post serio

Ho appena iniziato a leggere il libro “Qualcosa di nascosto a fondo” del fisico Sean Carroll.
Leggendo l’introduzione mi ha colpito l’affermazione riportata nell’immagine qui allegata .

Estratto dall’introduzione del libro “Qualcosa di nascosto a fondo” di Sean Carroll


È vero, chi si occupa dei fondamenti della meccanica quantistica è visto con sospetto.
Ma lo stesso trattamento purtroppo è riservato a chi si occupa dei fondamenti della matematica nei dipartimenti di matematica ed a chi si occupa dei fondamenti dell’informatica nei dipartimenti informatici.
Matematica, fisica ed informatica sono unite in questa santa crociata contro chi fa ricerca sui fondamenti. Nel migliore dei casi queste persone sono accusate di fare solo speculazione filosofica “tu non sei un informatico/matematico/fisico … non cerchi risultati utili ma ti gingilli con la pura speculazione”.
Quante volte mi sono sentito fare discorsi del genere … “Andrea fai cazzate inutili , dovresti cambiare argomento di ricerca, così non porti soldi al dipartimento”.
Perché questo astio? Ok, non vivo sulla luna, so benissimo che ci sono in gioco posti e carriere, ma non è solo questo.
C’è qualcosa di più profondo, e credo che sia legato alla fine degli attuali paradigmi della scienza … e ricadiano su Kuhn… [a suivre]