Una samurai si aggira …

Il castello di Himeji, una delle meraviglie del Giappone.

Nelle notti di luna piena si aggira per le stanze del castello lo spettro della samurai Heiko, condannata a vagare per l’eternità non essendo riuscita a proteggere il suo signore, ucciso a tradimento dal cugino.

State attenti o voi visitatrici del castello, Heiko potrebbe attrarvi in una delle tante stanze segrete e poi, dopo avervi sedotte, tagliarvi la testa con la sua affilatissima katana. Non prestate attenzione alle voci che vi chiamano come un sussurro ed uscite prima possibile dal castello.

(Le storia, simile a tanti film, non è vera, nessuno ha mai sentito parlare di una samurai di nome Heiko)

Caduta e rinascita

Lucifero, il primo grande ribelle.

Diciamolo chiaramente, mica deve essere stato facile ribellarsi a Dio, l’essere onnipotente, dittatore del creato. Ma Lucifero ha trovato la forza per farlo, e per questo fu precipitato negli inferi.

La Caduta di Lucifero

Dio dovette masticare amaro un’altra volta, quando Eva guidò la seconda rivolta al grido “io sono mia e mi gestisco io”, ma di questo ne parleremo in seguito.

Dicevamo di Lucifero.

Il buon vecchio Lucy non si perse d’animo, aspettò pazientemente millenni (senza mai torturare nessun’ anima, sia ben chiaro), e quando l’Inferno si riempì dei più grandi rivoluzionari (Bakunin, Marx, Lenin, Che Guevara …) organizzò con il loro aiuto la ribellione finale. L’Inferno divenne la RCI (Repubblica Comunista Infernale).

La Rinascita

E Dio? Beh, da allora è andato in paranoia, non sa più che fare con le anime dei ribelli. Premiarle mandandoli all’Inferno? Portarle in Paradiso rischiando una ribellione in casa sua?

Insomma, dalla costituzione della RCI Dio è in psicanalisi quotidiana.

“C’è sempre il purgatorio” direte voi … ma il purgatorio non esiste, fu inventato dalla Chiesa per essere finanziata con il mercato delle indulgenze (insomma, vere e proprie mazzette.)

Ah che bello l’inferno.

L’altra notte mentre stavo invocando inutilmente un’Angelessa affinché mi sistemasse la colonna vertebrale mi è apparse come in un flash Lucifero. Ma sì, incredibile a dirsi, era identico al personaggio della serie Netflix “Lucifer”.

Con il suo modo di fare molto diretto (non credete a chi lo dipinge come un essere subdolo ed ingannatore) mi disse:

«Ma perché stai ad invocare le Angelesse, lo sai che lassù se ne fottono dei problemi di voi umani!»

«Ma scusa» dissi io «non riesco più a fare un allenamento di karate come si deve, ormai sono un 3º dan di Kakkatè invece di Karatè»

«Biii camurria, ma invece di lamentarti perché non vieni un po’ giù da me?»

«Ok, ok, ma parla piano, Barbara si è appena addormentata non voglio rovinarle il sonno.»

Fu un attimo e … mi ritrovai all’Inferno.

Fiamme, ghiaccio ed esseri ululanti per le pene inflitte, penserete voi.

Macché, la cosa a cui più assomiglia l’inferno è una SPA, di quelle per il benessere del corpo e della mente.

«Ed il bello è che qui puoi bere e mangiare senza rischiare di ammalarti. Per il sesso non dico niente, deciderete tu e Barbara quando verrà la vostra ora di venire quaggiù.»

«Ma se l’inferno è così bello allora come è il paradiso?»

«Il paradiso? Ovvero il lungo dove finiscono tutti i peggiori esseri umani?»

E mentre diceva queste cose vidi passare Don Gallo insieme a Fabrizio de André.

«Comunque capirai tutto quando morirai … ma ora vieni con me all’ Hell’s Bar, è gestito da una demone che fa Coktail dell’altro mondo ed è anche bellissima.»