Notte stellata con luna piena

Titolo alternativo: “guardando la luna”.

Disegnino fatto a fine luglio a San Vincenzo quando di notte si poteva ammirare il cielo terso pieno di stelle.

Qua a Verona è quasi impossibile vedere il cielo notturno, sia per l’inquinamento luminoso che per l’inquinamento vero e proprio (oltre alla perenne foschia padana).

Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N2

Lo sappiamo, i fondi della Federazione Spaziale sono limitati.

Lo sappiamo, siete stati imbarcati sulla vecchia Enterprise (quella gloriosa di J.L. Picard ) ormai dismessa da anni, contro la vostra esplicita volontà.

Lo sappiamo, siete in tre, mentre ai tempi di Picard l’Enterprise contava più di 200 membri di equipaggio.

Lo sappiamo, prima di imbarcarvi non vi eravate mai conosciuti.

Lo sappiamo, siete fuori dalla nostra galassia, lontanissimi da ogni pianeta abitato.

Lo sappiamo, è il 24 dicembre 3250 TeCUC (tempo cosmico universale cattolico), insomma è la vigilia di natale, e voi non sapete che fare per festeggiare adeguatamente la nascita.

Ma insomma, sull’Enterprise non ce n’è coviddi (i raggi gamma hanno ampiamente disinfettato tutta l’astronave, e voi avete fatto tutti i possibili vaccini terrestri e vulcanici) e quindi nulla osta a fare sesso selvaggio.

Ecco i miei suggerimenti

a) Depilatevi bene cazzi e passere. Per il 24 dicembre non sono ammesse deroghe, come da regolamento della Flotta Spaziale N.696969.666.

b) Addobbate l’albero di natale, ma sì quello appositamente stivato al momento della vostra partenza.

c) Spogliatevi completamente. Suvvia, siete destinati a stare nello spazio per cinque anni, mica vi vergognerete.

d) Alle ore 22.00 (in contemporanea a tutte le sante messe celebrate secondo il TeCUC) dopo aver spento tutte le comunicazioni spaziali, iniziate a fare sesso. Ogni posizione è ammessa.

e) Cercate di raggiungere l’orgasmo più e più volte. Siete o non siete dei membri (nessun doppio senso) della Flotta Spaziale? Non mi dite che dopo il primo orgasmo già siete KO!

g) A mezzanotte celebrate il 25 appena arrivato con un immane orgasmo collettivo.

E per chi non è su una nave spaziale?

Se per qualsivoglia motivo non siete in una nave spaziale ma siete comunque in tre (non parenti, mi raccomando) nella stessa casa la notte del 24, beh potete fare come i tre membri dell’equipaggio dell’Enterprise.

E se siete più di tre conviventi? Dai, non vi fate problemi, il sesso di gruppo non ha mai fatto male a nessuno.

Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N1

Care amiche ed amici, il natale si sta avvicinando ed il covid si è messo di mezzo. Mentre governo e vaticano stanno decidendo sul parto anticipato di Maria (si parla di far nascere Gesù due ore prima) permettetemi di darvi qualche consiglio su come passare la notte del 24 dicembre in totale sicurezza. Insomma una vigilia covid-free.

Scenario N. 1: Siete rimaste/i sole/i in casa a trascorrere la vigilia.

Ecco i miei casti consigli.

a) Depilatevi accuratamente la passera o il cazzo. Insomma, mica vorrete aspettare la nascita pelose/i come un cammello palestinese. Suvvia, abbiate questo atto di coraggio.

b) Fissate un appuntamento telematico alle ore 22.00 tramite zoom/team/meet/sype con chi volete per fare sesso telematico. Non trovate nessuna/o disposto a fare sesso telematico? Non importa, collegatevi ad un sito porno qualsiasi (YouPorn va benissimo).

c) Aprite un pandoro (va bene anche un panettone).

d) Alle 22 iniziate a masturbarvi (o insieme al vostro contatto telematico, o semplicemente guardando i filmati porno).

e) Quando state per arrivare all’orgasmo, smettete! Tagliate quindi una fetta di pandoro e mangiatela.

f) Andate a sciacquarvi con acqua fresca la passera o il cazzo.

g) Masturbatevi.

h) Tornate al punto (e) sino a quando non scoccherà mezzanotte.

i) Arrivate/i a mezzanotte potrete raggiungere l’orgasmo squirtando o sborrando come se non ci fosse un domani.

l) Mangiate l’ultima fetta di pandoro.

m) Fatevi una bella doccia, masturbandovi nuovamente sotto l’acqua calda.

n) Cospargete di crema emolliente la passera o il cazzo che presumo saranno molto arrossati.

o) Mandate in culo il covid con un bel grido liberatorio.

p) Andate a dormire.

Il disegno al tempo del covid

Le giornate passano, ma sono strane. Mi mancano le mie amiche ed i miei amici (in effetti a Verona ho solo amiche), ma è giusto tenersi distanti, il covid è una brutta bestia.

Di cose da fare ne avrei tantissime, troppe in effetti, e quindi mi ritrovo ad impormi di non pensare al lavoro per dedicarmi alla lettura, allo studio dei kata di karate ed anche poco poco al disegno.

Sinceramente questa seconda ondata mi ha preso male … nonostante io abbia la fortuna di non essere solo ed avere una compagna di vita con un rapporto splendido, mi immagino come deve essere dura per chi si ritrova da solo, o ancora peggio in una profonda crisi familiare. Gli unici che stanno godendo sono gli asociali, contenti loro…

Tutto questo tergiversare è per proporvi un nuovo disegnino, fatto alternando il secondo libro di Scurati su Mussolini, il kata tekki nidan, un telefilm, e filmati di maestri giapponesi di karate

Stop ai disegni tragici

… insomma, stop ai supereroi drogati, soli ecc. Eccheccazzo, si ribellino a chi li utilizza come armi del potere.

Intanto ecco un disegnino light.

La vita di merda di Captain America

Capitan America, il super soldato USA creato in laboratorio nella seconda guerra mondiale, poi finito congelato al polo nord, e quindi di nuovo in scena come campione della potenza USA.

Che vita di merda! Un uomo il cui unico scopo è ubbidire ai presidenti USA (un po’ come accade a Superman).

Non stupiamoci che con una tale non-vita si sia affidato all’eroina.

Mare stile anni ’60

Giornate sempre più corte e fredde. Il covid impazza per l’Italia ed io ripenso all’estate.

Ho cercato con questo disegnino di rendere l’idea delle foto in bianco e nero degli anni ’60.