Comandante della Nave NCC-69-69-69 (una storia di Pinka)

Tanti anni fa (avevo ancora le palle) fui chiamata dalla federazione cosmica per sostituire per un quinquennio il Mitico Capitano James Kirko alla guida dell’astronave
NCC-69-69-69, chiamata amichevolmente Pussy.


Buona lettura e tanti bacini alle vostre passere e cazzi.

Stavo scrivendo il consueto diario privato del capitano
quando all’improvviso mi arrivò una richiesta di chiamata
… Diiing … dingaling … dining!!!!!!

” Pronto! Chi spacca le palle? “

Cazzo, era l’Ammiraglio Supremo, non me ne ero accorta.

” Capitana Pinka , si contenga perbacco e per giunone!”

” Ammiraglio Andreao Masanao, mi scusi, credevo fosse quel pirla di Gastondonte e … “

” Si cheti Capitana, la situazione è grave, anzi che dico, gravissima! Data l’urgenza del momento farò finta di non aver sentito, ma già, scordo sempre che lei non viene fuori dalla gloriosa accademia della flotta interstellare. “

” Che è accaduto Ammiraglio? “

“Un’anomalia gigantesca sta avvicinandosi pericolosamente al pianeta Emiliano, occorre intervenire al più presto e voi siete la nave stellare della federazione più vicina ” .

” Certo Signore, sissignore. Ma perché chiama me e non la nave ammiraglia Interprais?”

” Ma si faccia i cazzi suoi Capitana, so ben io chi chiamare. Comunque la faccio breve, occorre che lei appronti una nuova arma, perché quelle convenzionali non hanno effetto sulle anomalie. Su si sbrighi, dovete raggiungere il pianeta entro una settimana. “

” Certo Signore, come vuole Lei Signore, sarà fatto Signore ” .

” Aspetti un attimo prima di chiudere. Mi giungono voci su di lei. Ha presente la nuova direttiva della federazione? “

” Quale direttiva Signore? Non capisco, Signore! “

” Estiqatzi! La direttiva 1986: tutti i componenti delle navi stellari devono aver cura del proprio corpo, ed in particolare ascelle, passere e cazzi devono essere accuratamente depilati. Mi risulta invece che lei abbia una specie di foresta tra le gambe. “

Non riuscii a trattenermi: ” Maledetto Gastodonte, ma te la farò pagare… “

” Ha detto qualcosa tenente? “

” No Signore, farò come dice Lei, Signore! “

” Passo e chiudo, faccia quanto ordinato. “
bzzzzzz
L’ammiraglio chiuse la comunicazione, ed io non avevo altre alternative che ubbidire agli ordini. Però vi devo precisare una cosa, io non ho mai avuto una foresta tra le gambe, ho sempre curato il mio cazzo depilandolo amorevolmente. Solo che nei giorni scorsi quello stronzo di essere strisciante di Gastodonte mi aveva letteralmente pregato di farmi crescere un po’ di peluria, conditio sine qua non per infilarmelo in culo (e se voi sapeste quanto è bravo Gastodonte ad inculare le persone …

Ma, “si fotta Gastodonte” pensai, c’erano tanti altri cazzi per il mio culo nell’astronave.

Andai quindi subito verso la mia cabina, pronta a depilarmi completamente. Nel tragitto incontrai quello stronzo di Gastodonte, ma non gli rivolsi la parola … sperando che gli venisse il famoso ammosciamento plurimensile grave.

Decisi di radermi nel vecchissimo modo, schiuma da barba e rasoio Gilè. Mi feci quindi sintetizzare un rasoio manuale come quello che usavano i terrestri nel 21esimo secolo, e procedetti (non senza difficoltà) alla rasatura. Alla fine cazzo e palle erano meravigliosamente depilati “Bel lavoro Pinka,” dissi tra me e me.

Eravamo pronti ad andare verso il Pianeta Emiliano.

Raggiunsi al mia postazione da Capitana e dissi a Salu di dirigerci a velocità di curvatura verso l’obiettivo.

Non era passata nemmeno un’ora quando tutta la nave fu scossa da tremendi sussulti.

“Signor Salu, che cazzo sta accadendo?”

“Stiamo entrando nell’anomalia, Capitana!”

“Proprio ora che stavo andando a farmi inculare da Gastodonte?”

“Spiacente Capitana, ma il sistema di navigazione ha trovato una scorciatoia e siamo arrivati prima del previsto!”

“Ma era proprio necessario?”

“No Signore, lo abbiamo fatto solo per romperle le palle.”

Iniziavo ad innervosirmi, mi rendevo sempre più conto di non essere tagliata per fare la Capitana di una nave stellare.

“Dove minchia è Spick?”

“Sembra che sia giù al bar a bere whiskey vulcanico insieme a Scottex.”

“E Ciecov?”

“E’ nella sua stanza a scopare con Urur.”

“Ma che cazzo di nave stellare sto comandando?”

Proprio in quel momento entrò in plancia l’ufficiale scientifico Spick.

“Eccomi Signora, hic! Il whiskey è terminato ed ora hic, hic, sono a sua hic disposizione.”

Io ero sempre più esterefatta, da bambina avevo visto tutte le puntate di Star Trek, con Kirk e Spock, e non era certo una follia come quella che mi stava accadendo.

“Bonesso ti prego, fai un’iniezione anti-bronza a Spick, prima che io dia di matto”.

Cinque minuti dopo Spick sembrava essersi ripreso.

“Capitano, le chiedo scusa, il mio comportamento è stato logicamente illogico, in quanto essendo logico che bevendo illogicamente il whiskey sarei logicamente arrivato ad una condizione in cui logicamente la mia logica sarebbe diventata illogica allora …”

“Spick la prego, la supplico, bastaaa! Sta per venirmi un attacco di emicrania disumana. Mi faccia un quadro sintetico della situazione, subito!”

“Stiamo per entrare nell’anomalia.”

“Azionate i visori intraquantistici di campo ed inquadrate l’anomalia.”

Il mega visore della plancia si illuminò e …

“Ma non è un’anomalia spazio temporale, è una donna, anche se gigantesca.”

“Capitana, con tutto il rispetto, non le sembra un’anomalia una enorme donna nuda nel mezzo del vuoto cosmico? Capitana, sempre con rispetto parlando, lei mi delude.”

“Mumble, mumble … in effetti Signor Spick lei non ha tutti i torti, Signor Ciekov, accenda l’apparato di comunicazione interspecie universale.”

“Subito Signora. Fatto!”

bzzz …. bzzzz

“Sono La Capitana Pinka della nave stellare Pussy, in missione per la federazione intergalattica, chi sei?”

L’entità mi rispose parlando in emiliano: “Mo’ guarda che bella fanciulla e che belle tette ed hai anche il cazzo, che bello. Mo’ quasi quasi ti scoperei, se non fosse che sei piccola piccola.”

“Nel nome della federazione, nel nome di Roddenberry ed anche di Leo Ortolani, identificati!”

“Ma sono la Cesira, non ti ricordi di me? Ero intenta a fare i tortellini quando Galacticus mi prelevò da Modena e mi portò qui nello spazio per poter fare sesso selvaggio, anzi sesso cosmico.”

“Sei la Cesira del ristorante Tortellini & Pompini? Ma sei enorme!”

“Ma certo tesoro mio, Galacticus mi ha ingrandita un bel po’, ma non hai presente la minchia che si ritrova? E’ grande come la tua astronave.
Mo’ senti un po’, quel coglione di Silver Surfetto ha ucciso Galacticus ed io sono qui sola soletta da anni, senza nemmeno un dildo a disposizione.”

“Cesira, mi dispiace, ma noi che possiamo fare?”

“Ci devo pensare, mi daresti cinque minuti?”

Cinque minuti dopo arrivò la risposta della Cesira.

“Pinka tesoro mio, ma lo sai che la tua astronave sembra proprio un gran cazzone?
Non è che mi faresti un servizietto? Dentro, fuori, dentro, fuori facendomi godere come una vera porca.”

“Signor Spick, si può fare? “

“Secondo me sì, ma occorre il parere del signor Scottex.”

“Scottex, che ne dice?”

“Capitana, se mi da mezz’ora riprogrammo i motori per poter entrare ed uscire dalla passera della sora Cesira.”

“Allora lo faccia Scottex! Cesira hai sentito? Preparati a godere!”


Così facemmo e Cesira ebbe cinque orgasmi di fila, si può dire che la Nave Stellare Pussy fece nuovamente il suo porco dovere.
Alla fine chiedemmo a Cesira come aiutarla per la sua solitudine. Rispose di non preoccuparci, grazie a Miitic si era accordata con un altro essere gigantesco, tal Osservatore, che domani l’avrebbe raggiunta per portarla nel suo pianeta.

Missione compiuta. Ma il lavoro di Capitana di una nave stellare non era fatto per me, sono un’anarco–comunista, non mi piace dare ordini.

Che l’orgasmo sia con voi!

Le nuove avventure di Pinka

Inizio con questo post a pubblicare qui su WP la seconda parte del libro sulle avventure di Pinka. Le pubblicherò man mano che le scriverò. Il capitolo uno lo pubblicai un annetto fa, ma mi sembra giusto ripartire da quello.

Prefazione dell’autore

Si può scrivere un secondo libro senza essere riusciti a pubblicare il primo? Non si dovrebbe, ma dato che scrivo e disegno solo per divertimento lo faccio lo stesso.

Questo secondo libro racconta le nuove avventure di Pinka dopo l’operazione … di quale operazione si tratti lo scoprirete tra poco.

Questo nuovo libro, nonostante sia una cosa poco seria, dove il sesso la fa da padrone in un modo assolutamente pornografico, è dedicato al mio grande ed unico amore, Barbara.
Se non fosse stato per lei non avrei mai pubblicato i miei disegnini e tantomeno avrei scritto le scemate che vi apprestate a leggere. Non è che Barbara mi ispiri le scemate ma è contenta che io mi possa esprimere liberamente, e non si vergogna minimamente di quel che scrivo e disegno.
Grazie amore mio.

Capitolo 1
Sono la nuova Pinka

Dove la nuova Pinka si presenta ai lettori.

Ciao ciccine e ciccini vi sono mancata?

Sono tornata e sono cambiata. Oh, non preoccupatevi sono sempre la solita favolosa Pinka solo che ho cambiato taglio dei capelli e … ma procediamo con calma.

Cinque anni fa stavo parlando del più e del meno con la mia amica Endy mentre bevevamo il decimo margarita a testa in un bar di Mexixo-City, quando Endy se ne viene fuori con:

“Ma ti rendi conto di quel che ti hanno fatto? È mostruoso! ” “Ehhh ?”
“Ma sì, non fare la finta tonta, quello che ti hanno fatto alla nascita!”

“Intendi dire il trasduttore spazio temporale inserito nelle mie palle?”

Effettivamente dopo dieci margarita ero leggermente sbronza e per niente veloce di comprendonio.

“Ma no Pinka, il trasduttore è una cosa ottima, beata te che ce l’hai. Mi riferisco alla tua vagina.”

“Ma io non ho la vagina!”

“Infatti è questo il problema, tu quando sei nata eri una vera intersessuale, con vagina e pene, ma ora hai solo il cazzo.”

“Lo so lo so, fu una decisione superficiale del medico della clinica neonatale.”

“Superficiale? Fu una decisione criminale, presa senza il consenso dei tuoi genitori!” proseguì alterata Endy. “Sai benissimo che quando sei nata la chiesa ipercattolica spadroneggiava in tutto l’universo. E sai bene che il medico che ti ha fatto nascere era un ipercattolico, di quelli più schifosi. Insomma, la chiesa ipercattolica non concepiva niente altro che non la dualità femmina/maschio, mentre sai benissimo che molti neonati nell’universo sono intersessuali”.

“Lo so, lo so Endy. Io ero una di queste intersessuali, una abominio per la chiesa.”

“Esatto, e cosa fece il buon dottore? Decise lui che sesso dove vi avere secondo la sua testa malata. Fu questione di pochissimo, ti asportò ovaie e vagina, sperando di poterti far diventare un vero maschio.”

“Vero, ma non fece i conti con i miei genitori, che appena scoperto quanto combinato lo appesero letteralmente per le palle al muro! Morì di lenta agonia, fortunatamente moooolto lenta, ma ormai il disastro era stato fatto. Fortunatamente i miei genitori non mi dettero mai gli ormoni per rendere il resto del mio corpo compatibile con il mio cazzo, e questo che vedi è il risultato, che direi essere splendido!”

“E certo che sei splendida” disse Endy ” ma … “
“Ma cosa?”
“Hai mai pensato di rifarti costruire la vagina? I progressi medici sono ormai tali che la vagina sarebbe in tutto e per tutto come se non te l’avessero mai asportata … potresti anche rimanere incinta se tu volessi.”

Il sasso era lanciato, Endy mi aveva indubbiamente scossa.

Lì per lì decisi di non pensarci, con Endy andammo nella nostra camera d’albergo e facemmo sesso per tre ore di fila (non vi dico i particolari, diciamo che alla fine cazzo e culo mi bruciavano assai).

Ma ormai il tarlo mentale aveva iniziato la sua opera.

“Chissà come sarebbe avere una vagina ed accogliere dentro un bel cazzo” pensavo, “io l’ho infilato in tantissime passere e culi, ma l’ho ricevuto solo nel mio (peraltro splendido) culetto!”

Dopo una settimana decisi. Mi presentai alla clinica REVERSE e tempo due giorni uscii fuori con la mia passera nuova di zecca. Beh, dato che c’ero feci fare anche qualche modifica al mio corpo, volevo essere semplicemente un po’ più slanciata e con un po’ meno tette (ma poco, solo una mezza misura).

Alla fine un bel taglio ai capelli ed eccomi qua, con un bel cazzo ed una vagina nuova di zecca.

Ciccine e ciccini, sono la nuova Pinka, sempre pronta a salvare l’universo dalle forze del male e sempre pronta a fare sesso … ed og- gi ancor più di ieri. State per leggere le mie nuovissime avventure, godete lettrici e lettori, godete.

Che l’orgasmo sia con voi!