Superato lo shock iniziale …

Purtroppo a 12mila km di distanza non possiamo fare nulla per il nostro amico ricoverato in seguito ad una grave emorragia cerebrale se non pregare laicamente affinché ce la faccia a superare questa durissima prova.

Dopo lo shock iniziale riprenderò a fare ciò che ho sempre fatto quotidianamente. Non possiamo sfortunatamente volare in Giappone per aiutare per quanto possibile la sua famiglia. Fortunatamente al suo paese nel sud del Giappone ha tanti amici che sicuramente si stanno facendo in quattro per aiutare. Qui a Verona possiamo solo aspettare giornalmente di avere notizie sperando ogni mattina di averne di positive.

A domani con i miei disegnini … positività!

Riflettendo … transfobia

Pochi giorni fa c’è stata la giornata mondiale con tema violenza sulle donne. Sapete come la penso sulle “giornate mondiali” ma andiamo oltre.

Un commento coraggiosissimo di Stefania Memeo (sul suo blog) mi ha fatto nuovamente riflettere sullo stato sociale dei trans in Italia, e sulla posizione vergognosa di certe associazioni come “arcilesbica” contro la legge sulla omotransfobia.

Forse a molt* sembrerà strano, ma la posizione di arcilesbica è (togliendo tutti i loro arcigiogolati ragionamenti, peraltro vuoti di contenuti) di fatto uguale a quella degli integralisti cattolici più biechi.

Secondo le signore (qualcuna assai famosa) il genere di una persona è per tutta la vita determinato dall’organo sessuale esistente alla nascita. Nasci con il pene? Mai potrai per loro essere considerata una vera donna. Nasci con la vagina? Mai per loro potrai essere considerato un vero uomo. Nasci con entrambi gli attributi genitali? Su questo tacciono.

In base a queste posizioni, per me schifose, le signore di arcilesbica sono totalmente contrarie alla legge contro la transfobia.

Fortunatamente le organizzazioni transfemministe hanno risposto per le rime alle tizie di arcilesbica.

Per me una persona è quello che si sente intimamente di essere . Una persona è donna/uomo/nessuno dei due/entrambi se così si sente di essere.

Una persona con la vagina può desiderare di avere avere il pene e sentirsi uomo, o magari desiderare il pene e continuare a sentirsi donna. Magari farsi costruire chirurgicamente un pene e poi continuare a riferire a se stessa come donna.

Dove è il problema? Perché mai dobbiamo mettere dei paletti?

In posti come la Thailandia essere trans è considerato alla stregua di avere o meno i capelli riccioli, ovvero è un non problema.

Ci libereremo mai da tutti i pregiudizi ed oppressioni derivati dalla società cristiana nella quale siamo immersi?

I disegni allegri dovranno aspettare un po’

Oggi è una bruttissima giornata, diciamo pure tragica. Un carissimo amico lotta tra la vita e la morte, e sembra che stia vincendo la morte.

Diciamo che non sono nello spirito giusto per pubblicare disegni spensierati, almeno non oggi.

Un po’ di leggerezza …

Tra un mese sarà Natale, e dovremo essere tutti più buoni. Quindi non contribuiamo a diffondere ‘sto cazzo di coronavirus, ma contemporaneamente non rinunciamo a divertirci.

Non occorre organizzare cenoni o tombolate (orrore), ci si può divertire anche da soli … e da domani proporrò scenette per rendere l’idea.

So benissimo che nella realtà molti passeranno questo natale senza uno stipendio, magari piangendo dei morti per covid, molte donne poi passeranno le vacanze in balia di mariti e conviventi violenti.

Non sto chiudendo gli occhi di fronte alla realtà, ma cerco solo di rallegrare le poche persone che seguono il mio blog.

Quindi a domani per il primo disegnino natalizio.

Baci