Bigotti

L’altra settimana Barbara ha sento alla radio la recensione del libro Ancora Bigotti di Lombardi Vallauri.

Non conoscendo l’autore (linguista all’ università di Roma3) ho chiesto in giro a miei amici linguisti.

Quello che mi ha detto una cara amica (bravissima linguista nonché collaboratrice dell’autore) mi ha convinto a comprare il libro .

Dopo averlo letto vi farò sapere …

Ecco la mia Supergirl

Sono abbastanza contento di questa mia versione.

Ieri notte ho anche fatto la finta copertina di un ipotetico albo a lei dedicato.

Niente mantello (perché mai certi supereroi continuino ad avere un ridicolo mantello mi sfugge, l’unico a cui dona è Batman) e niente ridicola gonna stile tennista.

Come potete vedere è un manga ma non troppo. Andrebbe benissimo per il mercato USA.

Magari nella prossima vita farò quello che avrei voluto fare da adolescente, il disegnatore di fumetti.

Una “nuova” Supergirl

Chiunque legga i fumetti conosce Supergirl, la bionda cugina di Superman.

Ho già proposto varie versioni di Supergirl, classica, con il cazzo, con la passera, a colori, in bianco e nero, standard o totalmente manga, ma non sono mai stato soddisfatto.

Mi piacerebbe proporre una nuova Supergirl. Manga, ma non troppo, vagamente realistica ma anche stereotipata. Insomma una Supergirl che potrebbe stare bene in una copertina di un albo DC. Ci sto lavorando da un po’ … ma non aspettatevi niente di eccezionale.

A presto.

La minigonna è alla fine arrivata negli inferi.

Si dice che tutti noi abbiamo un sosia … e magari questo sosia è all’inferno.

Dopo la rivolta infernale di cui vi avevo raccontato un anno fa (ricordate?) anche certi modi di vestire sono arrivati giù all’inferno .

Al momento nel secondo girone è assolutamente trendy la minigonna, lanciata da Tuigghi la sosia infernale di Twiggy.

Super (wo)man ?

Una cosa è certa, solo superman non ha bisogno della (proposta di) legge Zan.

Speriamo che il parlamento trovi la forza, e soprattutto la dignità, di approvare la proposta di legge Zan contro l’omotransfobia.

Shunga aprile 2021

Ho più volte scritto cosa sia l’arte Shunga.

Per chi è interessata/o consiglio di acquistare il bellissimo catalogo della mostra sullo Shunga tenuta al British Museum qualche anno fa.

Ecco un disegnino che vuol essere solo un omaggio a tale arte. Porno? Sicuramente sì! Volgare? Per me no, non ci vedo niente di volgare nell’atto sessuale!

La regina dei topi: cronache del dopobomba N 6.

E’ ormai passato un secolo da quando USA e Russia scatenarono il conflitto nucleare. Il mondo ne uscì distrutto. Ma dopo un secolo il nostro pianeta ha ripreso a vivere. Queste sono le cronache della vita sulla terra nell’anno 2121.

Pussy, strano nome per la regina dei topi, ma così è conosciuta tra le prostitute della discarica di Verona.

Pussy aveva due genitori mutanti, ma comunque umani. Il padre faceva il rigattiere di scorie nucleari e la madre accudiva una famiglia di gatti.

Non esistevano più ospedali per gli umani e tantomeno cliniche ostetriche , le donne partorivano come nei tempi antichi, assistite da levatrici troppo spesso improvvisate.

Quando Pussy nacque il padre lanciò un urlo tremendo, sua figlia aveva la testa da topo.

Il padre guardò la moglie ed insieme annuirono, non potevano allevare una tale obbrobrio. La misero quindi dentro una vecchia scatola di cartone e l’abbandonarono nella vicina discarica.

I pianti disperati della bambina non attirarono nessuno degli umani intenti a rovistare tra i rifiuti, ma purtroppo richiamarono una affamatissimo chihuahua gigante.

Il canide inizò a mangiare la gamba destra della neonata quando una e vera e propria orda di topi assalì la bestia salvando la bambina. Con grande sforzo i ratti portarono Pussy nella loro tana tra i rifiuti e l’allevarono come una di loro.

Ora Pussy è cresciuta, esercita l’antica professione di prostituta , ma non si è dimenticata dei topi che la salvarono ed a modo loro la amano.

Dai diamanti non nasce niente 
Dal letame nascono i fior
 

Fabrizio de André