Stirare

Dato che non ho disegni nuovi continuo a riproporre cose già pubblicate.

Questo disegno mi piace particolarmente perché riprende lo stile delle vecchie foto di vita quotidiana.

Sono stato indeciso sino all’ultimo se farlo a colori o in bianco e nero, poi ho deciso per i colori.

Qualche anno fa ho rifatto …

Qualche anno fa ho “rifatto” il disegno che feci in seconda media e che ho pubblicato questa mattina.

Volevo dare un tocco psichedelico al disegno originale … ma l’idea di fondo è rimasta la stessa.

Sincretismo (2ª media, il lontanissimo 1971)

Questo disegno lo feci in seconda media (50×70 cm).

Diciamo che non fu particolarmente apprezzato dalla docente di disegno … non è difficile immaginare il perché (e non certo perché il disegno è tecnicamente troppo piatto ).

L’idea era quella di dire che non c’è una sola religione, e soprattutto non c’è una religione superiore a tutte le altre (io comunque già allora mi definivo ateo).

Il disegno fatto all’esame di terza media.

Sono (dopo tanti mesi) a casa di mia mamma in Toscana. Appeso alla parete dietro la TV c’è il disegno che feci all’esame di terza media (o meglio il disegno che rifeci a casa dopo l’esame, l’originale era ovviamente rimasto a scuola).

Il disegno non piacque perché fu considerato abbastanza sconveniate per un ragazzino di nemmeno 14 anni (avrei voluto metterci anche un teschio ma anche se giovane ed ingenuo capii che sarebbe stato troppo).

Il “non detto” esplicitamente dai prof fu “questo ragazzino ha problemi”. Pensare in modo diverso dallo standard era e rimane un peccato grave.

A livello tecnico il disegno lascia il tempo che trova (ombre sbagliate, tratto incerto) ma ci sono lo stesso affezionato.

Dato che

… ho terminato la mole di disegni fatti nella scorsa estate e che di tempo per farne nuovi ne ho poco (sto insegnando due corsi molto difficili che per ogni ora di lezione mi occupano dalle 6 alle 8 ore di preparazione) vi sollazzerò in questo periodo con foto varie e magari qualche retrospettiva (ad esempio una sulle mie fasulle pubblicità).

Remembering Japan: 1

I giapponesi sono forse il popolo più “ateo” del mondo ed insieme il più devoto nel senso religioso del termine.

La cosa potrà sembrare molto strana a noi occidentali che spesso associamo l’ateismo con il cosiddetto “materialismo”.

In Giappone esistono di fatto due religioni, lo Shintoismo (religione ufficiale dello stato) ed il Buddismo (con tante sette diverse, delle quali le due sette Zen sono le principali).

Buddismo e Shintoismo, per essendo totalmente diversi dal punto di vista “spirituale” non si combattono, e nessun giapponese dichiarerà di essere o scintoista o buddista o entrambi.

Shintoismo e Buddismo fanno semplicemente parte della vita quotidiana dei giapponesi ed entrambe le religioni meritano totale rispetto. AD esempio è normale che l’ultimo dell’anno il giapponese tipico vada a visitare sia un santuario Shinto che un tempio Buddista ed in ciò non c’è contraddizione e tantomeno una mancanza di rispetto.

Insomma la frase “non avrai alcun dio al di fuori di me” è un nonsense per i giapponesi.

Mentre il Buddismo è una religione senza dei (con vari livelli di trascendenza) la religione Shinto assomiglia moltissimo ad una religione animista, dove i Kami (quelli che noi chiameremmo Dei) risiedono ovunque. Ma è comunque riduttivo chiamarla religione animista. Non assomiglia a nessun’altra religione, sia essa occidentale che orientale.

Provate a chiedere ad un Giapponese se “crede” ai Kami, lo metterete in imbarazzo. I Kami fanno parte della vita, e come nessuno di noi si pone il problema se credere o meno nella realtà (lo fanno solo certi filosofi e fisici) così il giapponese tipico non si pone il problema sui kami. Di fatto non crede a loro come veri e propri dei ma come qualcosa simile all’essenza spirituale delle cose.

Viaggiando per il Giappone troverete ovunque dei Torii. I Torii sono le “porte” di ingresso o ai santuari Shinto o ad aree considerate sacre.

Non è quindi strano che anche vagando per le foreste si trovino dei Torii come quello della mia foto.