… spiar le file di rosse formiche …

L’altro giorno mi è riaffiorata in testa la bellissima poesia “Meriggiare pallido e assorto” di Montale (il testo in calce)

Meriggiare pallido e assorto

presso un rovente muro d’orto,

ascoltare tra i pruni e gli sterpi

schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia

spiar le file di rosse formiche

ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano

a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare

lontano di scaglie di mare

mentre si levano tremuli scricchi

di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia

sentire con triste meraviglia

com’è tutta la vita e il suo travaglio

in questo seguitare una muraglia

che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

Prima che …

Prima che voi crediate che io pensi egoisticamente solo alle diavolesse che mi aspetteranno all’inferno, ecco il diavolo che aspetterà tutte voi care amiche etero e cari amici gay (+ bisex).

Lo sapete vero che se seguite il mio blog andrete poi dritte e dritti all’inferno!

Cazzo!!! Mi sto trasformando in un robot.

Me lo sentivo, due mesi e mezzo di lockdown non potevano non avere effetti collaterali. Barbara era da un po’ di tempo che aveva intuito che non tutto stesse andando bene nel mio fisico.

Stamani mi sono svegliato verso le 8, Barbara era già alzata da un po’, ed io mi rigiravo nel letto. Ad un tratto ho sentito come se un artiglio gelido mi stesse afferrando il cazzo!

Terrorizzato ho tirato giù la coperta e con orrore ho visto che la mia mano destra non esisteva più, al suo posto una lucente mano robotica attaccata al mio avambraccio stava masturbandomi ….

L’orrore era iniziato.

PIETRO

Pietro è stato un supereroe dotato oltre che di un notevole cazzo di un martello magico. Il martello una volta lanciato sfracassava i coglioni di fascisti e razzisti, per poi tornare nella mano sinistra di pietro.

Pietro è stato compagno di lotta di Lenin ed ora giace al suo fianco nel mausoleo di Mosca.