Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N1

Care amiche ed amici, il natale si sta avvicinando ed il covid si è messo di mezzo. Mentre governo e vaticano stanno decidendo sul parto anticipato di Maria (si parla di far nascere Gesù due ore prima) permettetemi di darvi qualche consiglio su come passare la notte del 24 dicembre in totale sicurezza. Insomma una vigilia covid-free.

Scenario N. 1: Siete rimaste/i sole/i in casa a trascorrere la vigilia.

Ecco i miei casti consigli.

a) Depilatevi accuratamente la passera o il cazzo. Insomma, mica vorrete aspettare la nascita pelose/i come un cammello palestinese. Suvvia, abbiate questo atto di coraggio.

b) Fissate un appuntamento telematico alle ore 22.00 tramite zoom/team/meet/sype con chi volete per fare sesso telematico. Non trovate nessuna/o disposto a fare sesso telematico? Non importa, collegatevi ad un sito porno qualsiasi (YouPorn va benissimo).

c) Aprite un pandoro (va bene anche un panettone).

d) Alle 22 iniziate a masturbarvi (o insieme al vostro contatto telematico, o semplicemente guardando i filmati porno).

e) Quando state per arrivare all’orgasmo, smettete! Tagliate quindi una fetta di pandoro e mangiatela.

f) Andate a sciacquarvi con acqua fresca la passera o il cazzo.

g) Masturbatevi.

h) Tornate al punto (e) sino a quando non scoccherà mezzanotte.

i) Arrivate/i a mezzanotte potrete raggiungere l’orgasmo squirtando o sborrando come se non ci fosse un domani.

l) Mangiate l’ultima fetta di pandoro.

m) Fatevi una bella doccia, masturbandovi nuovamente sotto l’acqua calda.

n) Cospargete di crema emolliente la passera o il cazzo che presumo saranno molto arrossati.

o) Mandate in culo il covid con un bel grido liberatorio.

p) Andate a dormire.

Santa Francesca

Francesca era una ragazza di Comunione e Liberazione come tante altre. Tutti i giorni a messa, mai una volta aveva scopato con il suo fidanzato e mai si era masturbata (i suoi genitori le avevano ben messo in chiaro che “toccarsi” equivaleva a prenotarsi un posto all’inferno.)

Un bel giorno la sua amica Monica, dopo averle fatto bere 4 spritz e due bicchieri di Lugana, la trascinò nel mitico e proibitissimo porno-shop “la tana del sesso”.

Incuriosita e soprattutto totalmente sbronza, Francesca entrò nel camerino di prova sessuale, si infilò un i-dildo nella passera ed attivò l’app i-sex.

i-dildo iniziò la sua porca opera, guidato sapientemente dall’app i-sex, e Francesca iniziò a godere, e più i-dildo vibrava e più Francesca godeva.

Alla fine arrivò l’orgasmo e … la storia narra che in quel momento una luce celestiale si irradiò dalla sua passera.

La luce passò attraverso i muri e tutte le persone così illuminate ebbero un orgasmo immediato ed intensissimo.

Tra queste persone c’era il Cardinale Celomoscio, che ebbe la prima erezione della sua vita, inondando di sperma tutti i fedeli che stavano assistendo alla messa.

Il Cardinale il giorno dopo iniziò a fare pressioni sul Santo Padre, e, per la prima volta nella storia, il vaticano canonizzò un essere vivente.

Ora Santa Francesca è celebrata in tutte le chiese d’Italia, e lei prosegue la sua opera masturbatoria in vaticano, facendo tutti i giorni miracolosamente arrivare all’orgasmo, cardinali, vescovi, preti, suore ed anche i portieri (ma non le guardie svizzere).

Capitolo 15: Sete, sete, sete (Le storie di Pinka)

Dove Pinka prova l’arsura da deserto.

Mi ricordo ancora di quella volta che con Asumi avevamo combattuto i giganteschi bruchi del deserto di DesX. In realtà la battaglia fu facile da vincere, il problema è che eravamo rimaste isolate nel mezzo del deserto. Un deserto senza dune … piatto più piatto della pianura padana. Non eravamo pazze, ci eravamo portate da bere e mangiare in gran quantità (un’intera iper-cucina), ma lo stesso quei tre soli rossi ed il deserto facevano venir sete continuamente.

Avanzammo lentamente nel deserto sino a che non giungemmo ad un’oasi. Da un rubinetto aperto sgorgava continuamente puro sperma di terrestre arrapato! Siamo pazzi? Un esercito di segaioli terrestri aveva riempito un deposito di sperma su DesX? Follia allo stato puro. In ogni caso lo assaggiai, non era male, solo un po’ trop- po salato, tipico dello sperma terrestre. Io ed Asumi eravamo stan- che e decidemmo di pernottare in quell’oasi dello sperma sgorgante. Ci accampammo e nella migliore tradizione del popolo di Asumi

mangiammo in modo pantagruelico yakitori e teppaniaki (la nostra autobotte era munita anche di una riserva di cibo e di robot-chef certificato tre stelle Michelino). Finito di mangiare il cibo favoloso preparato dal robot, ovviamente innaffiato da sake sopraffino prove- niente dal Kiushu, decidemmo di darci ad altre attività gratificanti. Indovinate quali? Ovviamente parlo di sesso. Peccato che la sensa- zione di sete provocata dal deserto continuasse senza tregua, unica nota stonata in quella serata meravigliosa.

Asumi iniziò a succhiare i capezzoli delle mie tette (bellissime, lo ripeto) e poi io feci altrettanto cone le sue. Poi con la lingua pas- sai alla sua passera calda e bagnatissima. Miele allo stato puro, non mi sarei mai stancata di leccarla, ma poi Asumi con tono tra l’imperioso ed il gentile mi disse “adesso sdraiati e fatti una sega, ma che sia una sega lunga, lunghissima”. Ubbidii senza fiatare (cazzo, dopo l’avventura a Nuova-Verona forse ci stavo prendendo gusto a fare la schiava). Iniziai a masturbarmi e vidi che in piedi sopra di me Asumi stava facendo la stessa cosa, le sue dita stavano massaggiando la sua passera in un modo che solo le donne sanno fare.

Asumi godeva, io godevo e le due masturbazioni proseguivano, sempre più veloci e sempre più sconvolgenti. Dopo un tempo che mi parve infinito sborrai e contemporaneamente in uno squirting epocale Asumi mi inondò del suo liquido, ed io a bocca aperta bevvi, bevvi bevvi. La sete da deserto si placò improvvisamente ed io capii di cosa avevo davvero bisogno.

Che l’orgasmo sia con voi!