Ororo/Tempesta

Chi conosce i fumetti Marvel, o semplicemente ha visto i primi film sugli X-men, conosce bene Ororo/Tempesta.

Qui una mia versione abbastanza fedele l’originale …

Primo contatto

I vulcaniani (Star Trek) hanno scoperto, ben prima dei terrestri, il motore a curvatura.

Nel film “Primo Contatto” abbiamo visto scendere dall’astronave un vulcaniano vestito di tutto punto… tutta colpa della censura. In realtà fu una bellissima vulcaniana pochissimo vestita a scendere dall’astronave e salutare Zefram Cochrane … ecco una foto segreta di quell’avvenimento.

Tanti tanti anni fa …

Un tempo non avevo ovviamente un ipad per i miei disegni … tanti anni fa oggetti come i tablet non esistevano nemmeno nella fantasia degli autori di fantascienza.

Però esisteva uno strumento favoloso, l’aerografo. L’aerografo era (ed è) una pistola a spruzzo alimentata da un piccolo compressore.

Con l’aerografo feci tanti quadri … tutti regalati. L’unico che sopravvive è in casa di mia madre, fatto all’incirca a fine anni ‘80. Le dimensioni sono 50×70 e questa allegata è una sua foto (a bassa risoluzione).

Ritorno al fumetto

Prima dell’ipad disegnavo sempre in bianco e nero. Amo tantissimo i disegni molto lineari, senza troppe ombreggiature. Tanto per fare un esempio, i disegni in B&N di Manara, ma anche quelli di Frank Cho.

Ecco un nuovo disegnino molto semplice … solo contorni, nessun’ombra.

La Vedova Nera

Forse la vedrete al cinema interpretata da Scarlett Johansson (il film Marvel-Disney uscirà a maggio) ma la bella attrice non è stata disponibile a posare per me , mi ha detto di avere altri impegni ben più importanti, come smacchiare i giaguari (cit) 😝

Anno 2420

2420 DC, il mondo come lo conosciamo non esiste più, una catastrofe nucleare ha precipitato il pianeta in un inferno di ghiaccio.

Le radiazioni nucleari nei secoli hanno prodotto mutanti in grado di sopravvivere in questo mondo dal perenne inverno.

Tra questi mutanti c’è Monica, alla testa delle terribili 裸のキラー

controluce

È notte, notte fonda, ma di riuscire a dormire non se ne parla.

Pensieri cupi si aggirano per la mente ma non riesco a scacciarli. Combatterli è inutile, ma forse vanno ammansiti.

Cosa di meglio che un bellissimo corpo femminile, ma solo accennato, che l’immaginazione faccia il resto, qui io mi fermo.

Quindi parafrasando Guccini : “…disegno, e disegnando mi consolo ”