Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N2

Lo sappiamo, i fondi della Federazione Spaziale sono limitati.

Lo sappiamo, siete stati imbarcati sulla vecchia Enterprise (quella gloriosa di J.L. Picard ) ormai dismessa da anni, contro la vostra esplicita volontà.

Lo sappiamo, siete in tre, mentre ai tempi di Picard l’Enterprise contava più di 200 membri di equipaggio.

Lo sappiamo, prima di imbarcarvi non vi eravate mai conosciuti.

Lo sappiamo, siete fuori dalla nostra galassia, lontanissimi da ogni pianeta abitato.

Lo sappiamo, è il 24 dicembre 3250 TeCUC (tempo cosmico universale cattolico), insomma è la vigilia di natale, e voi non sapete che fare per festeggiare adeguatamente la nascita.

Ma insomma, sull’Enterprise non ce n’è coviddi (i raggi gamma hanno ampiamente disinfettato tutta l’astronave, e voi avete fatto tutti i possibili vaccini terrestri e vulcanici) e quindi nulla osta a fare sesso selvaggio.

Ecco i miei suggerimenti

a) Depilatevi bene cazzi e passere. Per il 24 dicembre non sono ammesse deroghe, come da regolamento della Flotta Spaziale N.696969.666.

b) Addobbate l’albero di natale, ma sì quello appositamente stivato al momento della vostra partenza.

c) Spogliatevi completamente. Suvvia, siete destinati a stare nello spazio per cinque anni, mica vi vergognerete.

d) Alle ore 22.00 (in contemporanea a tutte le sante messe celebrate secondo il TeCUC) dopo aver spento tutte le comunicazioni spaziali, iniziate a fare sesso. Ogni posizione è ammessa.

e) Cercate di raggiungere l’orgasmo più e più volte. Siete o non siete dei membri (nessun doppio senso) della Flotta Spaziale? Non mi dite che dopo il primo orgasmo già siete KO!

g) A mezzanotte celebrate il 25 appena arrivato con un immane orgasmo collettivo.

E per chi non è su una nave spaziale?

Se per qualsivoglia motivo non siete in una nave spaziale ma siete comunque in tre (non parenti, mi raccomando) nella stessa casa la notte del 24, beh potete fare come i tre membri dell’equipaggio dell’Enterprise.

E se siete più di tre conviventi? Dai, non vi fate problemi, il sesso di gruppo non ha mai fatto male a nessuno.

Come trascorrere la notte di vigilia del Natale: Scenario N1

Care amiche ed amici, il natale si sta avvicinando ed il covid si è messo di mezzo. Mentre governo e vaticano stanno decidendo sul parto anticipato di Maria (si parla di far nascere Gesù due ore prima) permettetemi di darvi qualche consiglio su come passare la notte del 24 dicembre in totale sicurezza. Insomma una vigilia covid-free.

Scenario N. 1: Siete rimaste/i sole/i in casa a trascorrere la vigilia.

Ecco i miei casti consigli.

a) Depilatevi accuratamente la passera o il cazzo. Insomma, mica vorrete aspettare la nascita pelose/i come un cammello palestinese. Suvvia, abbiate questo atto di coraggio.

b) Fissate un appuntamento telematico alle ore 22.00 tramite zoom/team/meet/sype con chi volete per fare sesso telematico. Non trovate nessuna/o disposto a fare sesso telematico? Non importa, collegatevi ad un sito porno qualsiasi (YouPorn va benissimo).

c) Aprite un pandoro (va bene anche un panettone).

d) Alle 22 iniziate a masturbarvi (o insieme al vostro contatto telematico, o semplicemente guardando i filmati porno).

e) Quando state per arrivare all’orgasmo, smettete! Tagliate quindi una fetta di pandoro e mangiatela.

f) Andate a sciacquarvi con acqua fresca la passera o il cazzo.

g) Masturbatevi.

h) Tornate al punto (e) sino a quando non scoccherà mezzanotte.

i) Arrivate/i a mezzanotte potrete raggiungere l’orgasmo squirtando o sborrando come se non ci fosse un domani.

l) Mangiate l’ultima fetta di pandoro.

m) Fatevi una bella doccia, masturbandovi nuovamente sotto l’acqua calda.

n) Cospargete di crema emolliente la passera o il cazzo che presumo saranno molto arrossati.

o) Mandate in culo il covid con un bel grido liberatorio.

p) Andate a dormire.

Shunga N5

Nell’arte giapponese sono tre gli animali che si incontrano frequentemente. Il gatto, la tigre e l’airone.

Qui ho unito vari simboli del Giappone (gatti , airone e ramo di ciliegio in fiore) alla mia rivisitazione (in chiave manga) dell’arte Shunga.

PS non mi stancherò mai di ribadirlo, le mie sono illustrazioni, non sono opere artistiche (in un prossimo post cercherò di spiegare la differenza fondamentale, a mio parere, tra arte pittorica ed illustrazione)

Endy, l’Autore e Pinka

AVVERTENZA: questa è una storia di Pinka molto inusuale. Il personaggio principale è Endy, autrice del bellissimo blog (endorsum) dove tra le altre cose potete trovare le storie di Cara, Lenny e l’Autore.

Prologo

Pon-pin pon-pin pon-pin … il telefono stava squillando allegramente nel momento più inopportuno … mi stavo masturbando con una mano la passera e con l’altra il cazzo. Che bello avere sia la passera che il cazzo, e poi raggiungere l’orgasmo di entrambi insieme era oltre il satori.

Lasciai squillare il telefono e continuai con la masturbazione per un’altra mezz’ora, alla fine feci una bella doccia per togliermi il sudore di dosso ed andai a vedere chi mi stava chiamando.

Ah era Endy (ve la ricordate, vero? ragazza favolosa e grande principessa del sesso) la richiamai subito.

“Ciao Endy, come stai? Scusa se non ti ho risposto ma ero intenta ad ‘allenare’ la mia passera nuova.”

“Immaginavo ciccina cara, non ti preoccupare.”

“Dimmi tutto, spero che non ci siano casini cosmici.”

“Temo invece di sì. Hai presente il trio Cara, Lenny e l’Autore?”

“Certamente, spero che si siano decisi a fare sesso a tre.”

“Sesso a tre loro? Ma stai scherzando? Lenny è un fifone e l’Autore parla parla ma poi quando si tratta di venire al dunque non conclude niente, e non certo per il suo micropene, ma proprio per paura.”

“Eh sì, in fondo Lenny non è altro che l’alter ego dell’Autore, me lo aspettavo. E Cara?”

“Cara si arrangia come può, in realtà vuole bene a Lenny e detesta l’Autore, ma non se ne può liberare. Risultato, sono tre mesi che non scopa con Lenny, da quella volta del sesso in bagno. Ma non era di questo che volevo parlarti. Sei pronta a sentire il racconto?”

“Certo, mi sono appena messa sul divano, racconta pure”.

Il racconto di Endy

“Ieri avevo deciso di fare un salto nella mia vecchia città, Brescia. Il mio vecchio appartamento era disabitato da anni, da quando decisi di trasferirmi su Arturo, e molti mobili stavano andando in rovina. Decisi quindi di fare un salto al Galactic-Ikea per prendere qualcosa di nuovo ed economico.

Stavo girando per il reparto dei letti, quando vedo l’Autore, in disprezzo a tutte le regole. spaparanzato su uno dei letti in mostra mentre leggeva un librino.

«Che fai tu qui?» gli chiesi senza mezze parole « Non dovresti fare il tuo solito lavoro di importunatore di Cara? »

L’autore mi guardò con aria torva.

L’Autore

«Senti un po’ meta-autrice dei miei stivali, mi hai messo tutti contro. Il tuo blog trasuda odio nei miei confronti, ma leggi un po’ questo libro! E’ un antico libro del venerabile Cammilleri, si intitola Riccardino, e qui il Maestro-Autore dialoga sempre con Montalbano!»

«Ma chi pensi di essere? Tra te e Cammilleri c’è un abisso, e poi diciamocelo, ‘Riccardino’ è la sua opera più brutta ed il Maestro risulta insopportabile. Gli autori dovrebbero smetterla di importunare i propri personaggi!»

«E tu che stai facendo? Non sono io un tuo personaggio che tu importuni?»

«Eh no, egregio Autore, queste sono scelte dell’autore di questo racconto»

ANDREA: STOP! Eh no’ qui ci si sta incartando, tenetemi fuori da questa storia per piacere, altrimenti smetto di scrivere e torno alla mia amata meccanica quantistica.

«Ok ok» dissi guardando l’Autore, lasciamo Andrea fuori da tutto.

«Bene» mi rispose l’autore, «continuiamo solo io e te, e lo sai che ti dico, sei più bella tu di Cara!» e così dicendo iniziò a masturbarsi, lo schifoso essere.

Ma quando è troppo è troppo, masturbarsi quel micropene sdraiato su un letto del Galactic-Ikea proprio no! Presi il primo oggetto contundente a portata di mano (un enorme cazzo di pietra) e colpii l’Autore in testa una, due, tre, quattro volte!

Alla fine l’autore giacque in un mare di sangue, con la testa ridotta ad una qualcosa che rammentava più un’enorme cagata di una mucca che una testa umana.

Lo avevo ucciso, era fuor di dubbio. Stetti lì paralizzata dall’orrore di quanto compiuto, non so quanto tempo passò, già mi vedevo in manette ma quando trovai la forza di riaprire gli occhi vidi che tutti i visitatori del Galactic-Ikea stavano applaudendo, incoraggiandomi ed abbracciandomi. Anche la Polizia Spaziale, accorsa in massa, si stava complimentando con me, altro che arrestarmi.

Cazzo, nessuno sopportava più l’Autore. Questo è sicuro, almeno a Brescia.

In un attimo mi sentii sollevata, l’addetto alla pulizia mi disse che avrebbero pensato loro a sbarazzarsi del cadavere e che io dovevo semplicemente tornare a casa.

Così feci, ma arrivata a casa un orribile pensiero mi colpì come se un proiettile mi avesse perforato il cuore, ora che l’Autore era stato giustiziato, che ne sarebbe stato di Cara e Lenny?

Mi ero affezionato ai due, soprattutto a Cara, e non volevo che si dissolvessero nel nulla, come Montalbano in Riccardino.

Ecco la storia, Pinka cara mia, ed Ora?”

Dal dramma alla sua soluzione

“Cazzo, hai combinato un bel casino Endy dolce passerina mia. Di fatto hai distrutto il continuum spazio temporale letterario. Gli autori possono morire ma non possono essere uccisi, nemmeno da parte degli autori degli autori. Forse non ti rendi conto, ma tutto l’universo che Andrea ha così scempiamente costruito rischia di collassare.”

Dal silenzio di tomba che seguì capii che Endy non riusciva più a proferire parola, allora provai a consolarla.

“Endy, non aver paura, troverò la soluzione, ma tu domani vieni da me a New-Tokyo, non sono cose che possiamo discutere al telefono.”

Chiusi così la telefonata, e con la testa confusa decisi che era l’ora di andare a mangiare.

C’era un ristorante proprio nel vicolo dietro casa, dove facevano il miglior yakitori di New-Tokyo, accompagnato da Saké freddo di ottima qualità.

Passai il resto della giornata sul divano, dovevo riflettere e trovare una soluzione, e non c’era molto tempo p[rima che questo universo implodesse in se stesso.

L’indomani mattina di buona ora Endy bussò alla mia porta. Le aprii, e … non solo era splendida come sempre , ma aveva i capelli di un bel nero naturale.

La feci entrare, e, urgenza o meno, iniziammo a fare l’amore. Mi fece un pompino stellare, ed io poi le infilai il mio cazzo su per il suo bel culetto … ma inutile che io continui, vi immaginate bene la scena.

Pinka ed Endy

Dopo un’ora, dopo essere venute un numero imprecisato di volte, facemmo una bella doccia (e lì ci fu il bis) ed infine ci mettemmo a discutere sul che fare per salvare l’universo.

“Endy, ho avuto un’idea , ma non credo che ti entusiasmerà. Purtroppo temo che sia l’unica soluzione”.

“PInka dimmi, sono disposta a tutto”

“Sicura di essere disposta davvero a tutto?” le chiesi.

“Certo! Con quello che ho combinato è ovvio che sono disposta a tutto”.

“Allora stammi bene a sentire, la soluzione è semplice. Tu hai creato dal nulla l’Autore pochi mesi fa, vero? Bene, allora noi andremo indietro nel tempo, e tu dovrai scopare con lui subito dopo la sua apparizione”.

“Coosaaa??? Scopare con l’Autore? Ma sei matta? Perché mai?”

“Calma ciccina mia, non ti innervosire. Se stai tranquilla ti spiegherò tutto”.

Così dicendo mi misi al suo fianco sul divano ed iniziai a spiegare.

“Sappiamo entrambe che l’Autore è segretamente innamorato di te, per questo si accanisce contro Cara. Lo fa per pura frustrazione. Ma se tu scoperai con lui, tutta la sua acidità ed insopportabilità nemmeno nascerà. Lui sarà in seguito solo un agnellino, e soprattutto non infastidirà più né Cara né Lenny. Quindi tu non lo troverai schifosamente seduto in un letto dell’Ikea e non lo ammazzerai, e l’universo sarà salvo!”

“Ma lo hai visto? E’ ripugnante!”

“Uffi, ma ti devo proprio spiegare tutto? Sei tu che l’hai pensato ripugnante, sei tu la vera autrice. Allora pensalo bello e con un cazzo come si deve. Su non perdiamo tempo, attaccati al mio di cazzo che aziono il trasduttore spazio temporale ed andiamo a risolvere la questione”.

Fu questione di un attimo, ed io ed Endy ci ritrovammo tre mesi indietro nel tempo, proprio nel momento in cui l’autore prendeva vita.

E … minchia, Endy ora lo aveva immaginato proprio bello … se non fosse stata questione di vita o morte dell’universo me lo sarei scopato io.

Mi eclissai in punta di piedi … ma già sentivo Endy gemere dal piacere …

Endy e il Nuovo Autore

Li lasciai scopare in santa pace per almeno tre ore. Poi vidi Endy tornare un po’ stravolta ma soddisfatta.

“Allora, è andata bene?”

“Divinamente. MI ha fatto venire quattro volte, sembrava non averne mai abbastanza. Ma alla fine è crollato addormentato”.

“Eh sì, anche gli autori stalloni alla fine cedono. Dai Endy, il problema è risolto, ricordati che tu non hai mai ucciso l’Autore. Ma ora torniamo nel nostro tempo, attaccati come prima al mio cazzo.”

In un biz ci ritrovammo sul mio divano, ma Endy non accennava a mollare il mio cazzo … ma allora ne aveva ancora voglia, beh non mi feci certamente pregare.

FINE

Che l’Orgasmo sia con Voi

Le nuove avventure di Pinka. Parte 2 de “il pianeta Three”

Parte 2: entra in scena il Narratore

E’ pazza, continuavo a dirmi. Comunque passai il resto della giornata a guardare video porno ed a masturbarmi. E non guardatemi male! La masturbazione è una cosa piacevole, perché rinunciarci?

Dopo essere andata a cena con la mia amica Marzi (con finale scoppiettante a luci rosse) andai a dormire sapendo che l’indomani mi avrebbe aspettato la missione su Three.

Dormii come un masso, e la mattina successiva ero pronta. Impostai il trasduttore spazio-temporale (a quel tempo era ancora inserito dentro alle palle) ed in un baleno mi ritrovai alle coordinate indicatemi da Trois, ovvero in uno splendido parco con fontana dove le statue di tre ninfe spruzzavano getti d’acqua dalle passere, come enormi squirting.

La cosa che mi colpì fu che ogni ninfa aveva tre teste … forse un richiamo a qualche antica religione del pianeta.

Ad un certo punto … “Pinkaaa!!!”

una voce mi chiamò alle spalle. Mi girai e vidi una meravigliosa ragazza, pelle verde, un corpo da urlo e … tre tette. Cazzo quanto era bella.

“Tu sei Trois?” chiesi alla ragazza

“Ma certo, ed ora che ti vedo mi sento più tranquilla … ho anche comprato un frullatore nuovo e …”

“Fermaaa ti prego, non parliamo dei tuoi elettrodomestici! Ti supplico.”

“Certo certo, hai ragione anche tu.”

“Senti Trois, dobbiamo parlare, non sto ancora a capirci niente.”

“Certamente, saliamo in casa mia, parleremo con calma bevendo un bicchiere di Ripasso delle colline della Policella.”

Salimmo in casa, Trois preparò due bicchieri di ottimo rosso, che poi diventarono quattro, sei, otto ed infine dieci. Finito il mio quinto bicchiere, chiesi a Trois di spiegarmi che stesse accadendo.

“La storia è lunga, diciamo che un anno fa ha preso il potere tale Salvoni, che in nome della lega dei paesi della sovranità ha deciso che il numero tre non va d’accordo con le sacre scritture, specialmente quelle in cui si dice che Dio è uno e bino. Ha quindi deciso che ogni terzo attributo fisico che noi possediamo debba essere rimosso chirurgicamente. A me rimuveranno una tetta, a Favina rimuoveranno un cazzo, e così via …”.

“Ma avevi detto che non verrà lesa la libertà di nessuno!!”

“L’ho detto per non farti preoccupare … temevo che se tu lo avessi saputo avresti rinunciato all’incarico.”

Trois si sbagliava, non avrei rinunciato all’incarico, specialmente dopo aver capito quanto grave fosse la situazione, ma ora il problema era come risolvere la questione prima che iniziassero le mutilazioni corporali.

Inutile, non avevo nessuna idea se non una rivolta popolare … ma organizzare una rivolta nel giro di pochi giorni prima che iniziassero le mutilazioni era impossibile.

Iniziai a pensare sempre più intensamente quando una lampadina si illuminò nella mia testa.

“Narratore? Io ti invoco, palesati!”

Non mi era rimasta altra alternativa che invocare sua maestà il Narratore, amico (si fa per dire) della mia cara Endy.

Booommm, un’esplosione seguita da una nuvola di fumo con un forte odore di zolfo ed il narratore si manifestò davanti a noi in tutta la sua possenza e nudità (peccato per il suo micropene, ma non si può mica avere tutto).

“Chi mi ha evocato?” tuonò con una voce da far tremare anche la più potente Amazone dell’Universo.

“Senti cocco di mamma, inutile che tu faccia il gradasso, so tutto di te, la mia amica Endy tra una scopata e l’altra mi ha raccontato un bel po’ di cose.”

“Cazzo” rispose con voce improvvisamente mite “tu conosci Endy? Ero intento a far uscire di senno sia Cara che Lenny, spaccando loro i cabasisi in modo infame, e mi hai interrotto, spero che sia davvero importante”.

“Certo che lo è, ed anche se sei un rompicoglioni patentato Endy mi ha detto che in quanto Narratore puoi fare cose che rasentano il miracoloso.”

Ciò detto gli raccontai tutto quanto stava accadendo nel pianeta Three.

“Tutto qui?” disse con fare strafottente, mentre in modo ben poco professionale si menava il suo micropene. “Ok, sistemerò tutto in pochi secondi, 3, 2, 1, fatto!”

“Ehhh???”

“E’ stato semplice, grazie al mio potere di Narratore ho cambiato la memoria di Salvoni. Ora è convinto che tutti nel pianeta avessero 4 tette oppure 4 peni od anche 4 teste ecc, e che il suo editto fosse quello di tagliare la quarta copia di ogni attributo. Dato che tutti hanno tre tette, peni, teste, lui è convinto di aver ottenuto quanto desiderato. Non ci sarà nessuna mutilazione. Ora però fammi tornare ad importunare Cara. Oh quanto vorrei portarmela a letto, mica per fare chissà cosa, solo una leccatina alla sua passera.”

Così detto svanì in una nuova nuvola di fumo.

Trois era allucinata, “ma è davvero tutto finito?” quasi urlò.

“Ma certo, cara mia, e secondo me ora dobbiamo festeggiare e so io come.”

“No no ferma, siamo solo in due, non si può!” esclamò Trois “lasciami prima chiamare la mia amica Trepìpi.”

Passarono solo 10 minuti ed alla porta si presentò una bellissima bionda, tette piccole (due) e tre magnifici cazzi.

Credo che immaginiate cosa accadde.

Facemmo sesso in tre come se non ci fosse un domani. I tre cazzi fecero tutto il loro dovere, penetrando e sbarrando più e più volte (anche il mio non scherzò in quanto a penetrazioni e sborrate).

Dopo 3 ore di sesso continuato arrivò il momento di salutarci. Era nata una nuova amicizia, Trois mi era rimasta nel cuore … ed anche la sua passerina nonché le tre tette.

FINE

Che l’orgasmo sia con voi!

Lontano lontano

Tratto dalle cronache dell’autostoppista galattica Monik.

La nostra galassia è enorme, 200 miliardi di stelle ed un buco nero al centro.

Se vuoi andaste a fare un giro per i pianeti della via lattea trovereste le civiltà più strane, mondi indescrivibili, esseri fantastici.

Ad esempio, dalla parte opposta del nostro sistema solare c’è il pianeta XX abitato solo da intersessuali. È un pianeta di guerriere, paladine della libertà, combattono ovunque sia richiesto il loro intervento per sconfiggere il male.

Le XXiane sono note non solo per il loro coraggio ma anche per il notevole cazzo che tutte orgogliosamente esibiscono. Eh sì tutte hanno il cazzo (e se la cosa vi sconvolge allora state ben distanti dal loro pianeta).

Me le XXiane hanno anche una dolcissima vagina e chiunque (come la sottoscritta) l’abbia leccata assicura che è miele allo stato puro.

Il sesso con le XXinane è considerato il più coinvolgente e completo di tutta la galassia, una volta fatto l’amore con loro il resto vi apparirà incompleto.

Una volta ho scopato con la grande guerriera Icsia, ore ed ore di sesso senza interruzioni. La mia bocca passava dal suo cazzo alla sua figa, bevendo il suo sperma ed i succhi vaginali, e poi …

Le nuove avventure di Pinka. Il pianeta Three

Parte 1: la telefonata di Trois.

Ciao ciccine e ciccini, come state?

Oggi sono di totale relax, niente sesso estremo e soprattutto niente lavoro.

Come vedete sono sdraiata sul mio divano, un vibratore in culo … ahhh che bello, ed un bicchiere di Jack Daniels.

Divanata

Mi piacerebbe prendermi una piccola vacanza, una sola settimana, ma dove? Servirebbe un pianeta interessante, non è che manchino nella galassia c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ad esempio Three, dove abita la mia amica Trois (da pronunciare in francese).

Eh sì, Trois, gran bella ragazza. Mi ricordo di quella volta, era l’alba del I-maggio di cinque anni fa, quando …

<<Bzzz…Pom-pin, pim-pon, bzzzz … pon-pin bzzzz >> il mio telefono iniziò a squillare e vibrare senza tregua mentre io maledicendolo faticavo a svegliarmi da un profondissimo sonno.

“Pronto? Chi sei? Cosa vuoi? E soprattutto perchè mi scassi le palle a quest’ora?” risposi incazzata come una biscia.

“Parlo con la porca-umana Pinka? Mi ha dato il tuo numero Mary.” Disse la sconosciuta e poi proseguì “è un’emergenza, ho bisogno del tuo aiuto, Mary me lo ha promesso!”

“E sti cazzi! Mary te lo ha promesso?? Cioè Mary ti ha fatto una promessa senza dirmi nulla?”

“Non ti arrabbiare, ti supplico! Sono disperata, una terribile minaccia incombe nel mio pianeta. Se non per me fallo per le tue consorelle dell’ordine maialesco.”

Le mie consorelle dell’ordine maialesco? Ma che cazzo si era inventata Mary. Ma non potevo certo prendermela con la sconosciuta, decisi quindi di rilassarmi svuotando la mente secondo i dettami del mio Maestro Zen, Katsi Masao.

“Stai calma, possiamo sentirci tra mezz’ora? Devo ancora svegliarmi ed andare in bagno”.

“Va bene, va bene, scusamiii” e si mise a piangere.

“Eh no, non piangere, ti aiuterò promesso. Ti telefono io appena pronta. Dimmi solo come ti chiami ed a che numero telefonarti.”

“Chiamami allo **09++36—056577278, io mio nome è Trois”.

Mi precipitai in bagno, feci tanta pipì e dato che ce l’avevo in mano mi feci anche una veloce sega fantasticando su me stessa che legava Mary prima di infilargli il cazzo in culo.

Sborrai abbondantemente, ed infine andai a farmi un caffè espresso.

Ormai ero totalmente sveglia, pronta ad affrontare Trois.

“Pronto? Trois?”

“Eccomi Pinka, mi si è rotta la lavatrice, poi anche il foro a micro-onde ed anche il ferro da stiro e …“

“FERMA! STOP! Ma che cazzo stai dicendo? Non sono mica la tua tecnica degli elettrodomestici.”

“Scusami, scusami, sono sconvolta, non so che dico, ecco sì ora mi scappa anche la pipì.”

Questa è matta, pensai, in che casino mi ha infilato Mary?

“Senti Trois, capisco (si fa per dire) ma davvero sei troppo confusa. Dimmi solo se il tuo pianeta è prossimo alla distruzione”

“Distruzione? Non capisco.”

“Eccheccazzooooo!!!” urlai “come non capisci? MI hai detto che una minaccia terribile incombe sul tuo pianeta. Se non è distruzione o qualcosa di simile, che so’ una pandemia di covid-6969, peste suina-umana, che razza di minaccia è?”

“Ci vogliono ridurre da 3 a 2, ma nessuno morirà, si ammalerà e nemmeno vedrà lesa la sua libertà. Ma da 3 a 2, ti rendi conto?”

Non stavo più a capire niente.

“Senti Trois, qui occorre vederci perché io non ti sto seguendo. Domani vengo sul tuo pianeta e ne parliamo.”

“Ok però tu sei solo 2 e non devi mostrarti troppo in giro, ora vado da Media Universe per comprare una lavatrice e poi il ferro …”

“Bastaaaaa. Chetati, bevi un po’ di Valuim e fissiamo un posto dove vederci domani.”

“Va bene, facciamo a casa mia, le coordinate sono 13091384-87324-983274-32-29487. Ma non è che mi porteresti un frullatore, il mio si è rot…”

ed a quel punto buttai giù il telefono!

CONTINUA